contro il regime

Il Consiglio comunale approva all’unanimità una mozione di sostegno al popolo iraniano

A Cernusco sul Naviglio approvato un documento di condanna della repressione. Superati i nodi più divisivi del testo proposto inizialmente

Il Consiglio comunale approva all’unanimità una mozione di sostegno al popolo iraniano

Il Consiglio comunale di Cernusco sul Naviglio ha votato all’unanimità una mozione di sostegno al popolo iraniano e in difesa dei diritti umani.

Il documento, che impegna l’Amministrazione a farsi portavoce di un messaggio di solidarietà e condanna, è stato approvato nella seduta del 10 febbraio 2026, dopo un dibattito che ha portato a modificare parte del testo originario.

I promotori della mozione sono i consiglieri di opposizione Daniele Cassamagnaghi (Forza Italia), Claudio Mereghetti (Dimensione Cernusco), Maurizio Binelli (Fratelli d’Italia), Giuseppa Vaiarello (Fratelli d’Italia), Lorenzo Moscon (Fratelli d’Italia), Lorenzo Gaviraghi (Cernusco al Centro).

“Preoccupazione per la brutale repressione”

Il cuore della mozione rimane invariato con il Consiglio che esprime “profonda preoccupazione per la brutale repressione in Iran e per le sistematiche violazioni dei diritti umani”, condanna fermamente le violenze perpetrate dal regime e ribadisce la propria solidarietà al popolo iraniano, in particolare alle donne e ai giovani che rischiano la vita per libertà e dignità.

L’atto, presentato in ricordo delle vittime della repressione, a partire da Mahsa Amini, chiede al Governo italiano un impegno preciso su tre fronti: esercitare pressioni diplomatiche affinché le violenze cessino, sostenere a livello europeo e internazionale iniziative per la liberazione dei prigionieri politici, e interrompere ogni forma di collaborazione economica o politica che possa indirettamente rafforzare il regime iraniano.

Un emendamento approvato in aula ha specificato che tali azioni devono avvenire “nel pieno rispetto del diritto internazionale” e “scongiurando azioni militari fuori da quel quadro”.

Le modifiche: un testo più ampio e meno divisivo

Il testo finale si discosta dalla versione iniziale in alcuni punti, raccogliendo indicazioni emerse in aula per superare alcune criticità tra le diverse posizioni.

Nel testo originario si faceva riferimento al silenzio di fronte a “dittature di ogni matrice (in particolare quelle fondamentaliste islamiche) che negano diritti essenziali a donne e uomini”.

Nella versione finale il documento recita più genericamente: “il silenzio di fronte alle dittature di ogni matrice (che negano diritti essenziali a donne e uomini) rappresenta una grave incoerenza rispetto ai principi di libertà, giustizia e rispetto della persona”.

Superato il confronto con il caso Palestina

Un altro punto su cui si è concentrato il dibattito è stato il confronto con l’impegno del Consiglio su altre crisi internazionali. La bozza iniziale conteneva un passaggio critico in cui si lamentava che, di fronte alla tragedia iraniana, “lo stesso livello di indignazione, sensibilità e mobilitazione da parte dell’Amministrazione non si è purtroppo registrato”, in riferimento alle precedenti prese di posizione sulla crisi in Palestina.

Questo passaggio è stato rimosso nel testo definitivo, che si limita a ricordare come il Consiglio abbia già in passato ritenuto doveroso pronunciarsi con forza su crisi internazionali, come quella palestinese, mobilitando attenzione e comunicazione istituzionale.

Il testo della mozione

Ecco il testo della mozione approvata:

Premesso che negli ultimi anni il popolo iraniano è sceso in piazza in numerose città per rivendicare libertà, diritti fondamentali e democrazia, opponendosi pacificamente a un regime che da decenni reprime ogni forma di dissenso;

Premesso che le proteste sono state innescate da gravissime violazioni dei diritti umani, tra cui l’uccisione di Mahsa Amini e di molte altre donne e ragazze, e che la repressione del regime iraniano ha portato a migliaia tra vittime, arresti arbitrari e casi documentati di tortura;

Premesso che la comunità internazionale, incluse le principali organizzazioni per i diritti umani, ha denunciato la brutalità delle forze di sicurezza iraniane e chiesto interventi diplomatici urgenti per fermare le violenze;

Premesso che ogni istituzione democratica ha il dovere morale di far sentire la propria voce contro ogni forma di oppressione;

Premesso che il silenzio di fronte alle dittature di ogni matrice –che negano diritti essenziali a donne e uomini – rappresenta una grave incoerenza rispetto ai principi di libertà, giustizia e rispetto della persona che dovrebbero guidare l’azione di ogni amministrazione locale e nazionale;

Premesso che questo Consiglio Comunale, in passato, ha ritenuto doveroso pronunciarsi con forza su crisi internazionali come quella della Palestina, mobilitando attenzione, tempo e comunicazione istituzionale;

Il Consiglio Comunale di Cernusco sul Naviglio esprime:

  • Profonda preoccupazione per la brutale repressione in Iran e per le sistematiche violazioni dei diritti umani;
  • Solidarietà al popolo iraniano, in particolare alle donne e ai giovani che rischiano la vita per libertà e dignità;
  • Ferma condanna delle violenze perpetrate dal regime iraniano

Chiede al Governo italiano:

  • Di esercitare pressioni politiche e diplomatiche sul regime iraniano affinché cessino immediatamente le violenze e siano rispettati i diritti fondamentali;
  • Di sostenere, in sede europea e internazionale, iniziative volte alla liberazione dei prigionieri politici e alla tutela dei manifestanti sempre nel pieno rispetto del diritto internazionale;
  • Di interrompere ogni forma di collaborazione economica o politica che possa indirettamente rafforzare il regime iraniano, in coerenza con i principi costituzionali;
  • L’impegno di scongiurare azioni militari fuori dal quadro del diritto internazionale.

Invita la Sindaca e la Giunta:

  • A dare ampia diffusione al presente ordine del giorno, con la stessa tempestività e intensità comunicativa dimostrata in altre recenti posizioni dell’amministrazione su temi internazionali;
  • A promuovere iniziative di sensibilizzazione sul territorio, coinvolgendo cittadini, scuole, associazioni e realtà civiche, per sostenere il popolo iraniano nella sua lotta per la libertà.