Cultura

Il cineteatro Sala Argentia si rifà il look: un investimento da 400mila euro

Saranno sostituite le 728 poltrone della storica struttura della parrocchia di Gorgonzola, il teatro più grande e prestigioso della Martesana

Il cineteatro Sala Argentia si rifà il look: un investimento da 400mila euro

Imbiancatura, nuove poltrone, sistemazione della copertura del tetto e nuovi impianti: questi i lavori da 400mila euro circa in corso questa estate alla Sala Argentia di Gorgonzola.

La Sala Argentia si rifà il look

Procedono spediti i  lavori per la riqualificazione dello storico teatro gorgonzolese, il più grande e prestigioso dell’Adda Martesana. Il progetto, finanziato al 60% da Regione Lombardia attraverso uno specifico bando destinato alle sale di intrattenimento culturale, prevede un completo rifacimento del look di Sala Argentia, ma non solo. Interventi, infatti, sono previsti anche alla copertura e agli impianti, tra cui, in particolare, quello di condizionamento. Insomma una bella “rinfrescata” per rinnovare le 728 poltrone più famose del territorio.

Una festa per la riapertura

Il traguardo per la conclusione del cantiere è fissato a settembre, quando la Parrocchia cittadina, proprietaria della sala e compartecipante della spesa, ha previsto un evento per celebrare il rinnovato teatro. Il fine settimana del 12 e 13 settembre, infatti, sarà dedicato a una serie di appuntamenti di vario tipo.

Il momento inaugurale è fissato per sabato 12 settembre alle ore 21 con “MAMMAMIA… che musical!”, portato in scena dalla Compagnia Reunion di San Marco (Cologno Monzese). Uno spettacolo coinvolgente che ripercorre le indimenticabili melodie degli Abba, tra emozioni, divertimento e tutta l’energia del grande musical, capace di conquistare spettatori di ogni età.

La festa continua domenica 13 settembre alle 15 con “I Ratter del Navili”, commedia dialettale di Roberto Zago proposta dal Progetto Compagnia Sala Argentia di Gorgonzola. Dopo il successo riscosso nella precedente stagione, lo spettacolo torna sul palco per raccontare con ironia e autenticità il mondo delle case di ringhiera lombarde.