La gestione del centro sportivo “Ermanno Zacchetti” di Cernusco sul Naviglio torna al centro del dibattito. Dopo la proroga di settembre, che ha esteso il mandato a Enjoy Company (lo stesso gestore della piscina) fino a fine anno, il Comune è al lavoro per definire la formula con cui indire la nuova gara. A differenza di due anni fa, quando il bando era andato deserto, non si punterà più su una semplice concessione: sarà una gara con formula mista, non un mero appalto e nemmeno una concessione.
Il centro sportivo
Il centro di via Buonarroti comprende una molteplicità di impianti che pochi altri possono vantare. Oltre allo stadio Scirea dotato di campo di calcio e pista di atletica, ci sono altri due campi da calcio (uno da 9 e uno da 11) in erba sintetica, un campo da softball, un edificio che ospita una palestra polivalente con tribune, un’altra palestra polivalente senza tribune e a una per la ginnastica artistica e, infine, una tensostruttura dedicata a basket e pallavolo. Ci sono poi campi di calcetto e uno da padel e un campo polivalente in erba. Non fanno parte del bando per la gestione il nuovo polo del rugby con due campi in sintetico, il centro tennis e la piscina.
La formula scelta
Come spiegato mercoledì in commissione Educazione, sport e culture dal dirigente Giovanni Cazzaniga, la scelta è stata dettata dalla particolarità del centro sportivo cittadino e dalle linee di indirizzo indicate dalla Giunta ad aprile, oltre che dai pilastri fondamentali di gestione che vedono una continuità storica. Per nove mesi all’anno il controllo degli impianti è interamente a capo del Comune, che incassa dalle società le quote (calmierate, in considerazione del valore sociale dello sport) per il loro utilizzo e si fa carico delle utenze. In tale periodo la gestione del centro non ha rilevanza economica e il gestore ha il mero compito di occuparsi di aperture e chiusure, organizzare gli “incastri” e poco altro: ciò porterebbe a un appalto puro.
Il rischio d’impresa
Per i mesi estivi, tuttavia, il gestore ha la facoltà di utilizzare le strutture per l’organizzazione dei centri estivi. Inoltre, durante tutto l’anno, può contare sugli incassi derivanti dall’affitto degli spazi pubblicitari e del campo da padel (meno di 20mila euro in totale in realtà). Per questo secondo aspetto, secondo Cazzaniga, esiste un rischio d’impresa e quindi la formula più adatta sarebbe la concessione. Di qui la scelta di una formula mista che contemperi entrambi gli aspetti. Così Cazzaniga:
Ciò permette al Comune di contenere il canone che deve dare al gestore, in quanto non è un puro appalto, ma c’è una parte in cui l’operatore può ottenere degli utili. Tra l’altro per quest’ultimo aspetto organizza i campi estivi, che sono un servizio molto utilizzato dai cernuschesi, quindi è un vantaggio in più per tutti
Un bando più appetibile
Secondo il dirigente questa formulazione dovrebbe rendere il bando più equilibrato e quindi più appetibile. Nella gara vengono anche inseriti due uffici all’interno del Cubotto (si trovano al di sopra della sala espositiva), che resteranno a disposizione dell’operatore che si aggiudicherà la commessa. Come da linee guida approvate in aprile, la durata dell’incarico sarà di 3 anni prorogabili di altri due.
Le proroghe e la gara deserta
Quella in corso è l’ennesima proroga dalla scadenza dell’appalto avvenuta nel settembre 2023. Poi c’era stata la sperimentazione con lo “spezzatino” che affidava all’Fc Cernusco il campo 1 e il Centro tennis allo Sport team Cernusco, quindi la gara deserta dell’ottobre 2024 e la successiva proroga, con ritorno al gestore unico, di novembre 2024. Infine si è passati per quella di agosto 2025 per concludere con quella dello scorso febbraio, che sarebbe dovuta essere l’ultima prima della pubblicazione del bando.
L’ex campo di rugby
Sull’Ermanno Zacchetti sono state chieste informazioni anche sul futuro dell’ex campo di rugby: secondo quanto riferito dall’assessore allo Sport Enrico Quartiroli per ora resta un terreno di gioco polivalente, prevalentemente utilizzato dall’Ultimate frisbee Cernusco che lo usa però a ore. Poi si valuterà.
Il futuro del centro di via Boccaccio
In commissione è stato chiesto se un discorso analogo al centro Zacchetti varrà anche per quello di via Boccaccio. Ha risposto Quartiroli:
È un impianto che necessita di una profonda riqualificazione. Allo stato attuale sarebbe difficile metterlo a bando. Servono prima alcuni importanti interventi, per i quali occorre anche passare dal prossimo Piano di governo del territorio
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