Il punto

Il cantiere “lumaca” della biblioteca: “Colpa anche della strage di Crans-Montana”

Interpellanza di FdI sui ritardi nei lavori a Cologno Monzese. L'assessore Verzino: "Necessaria una variante per la normativa anti-incendio"

Il cantiere “lumaca” della biblioteca: “Colpa anche della strage di Crans-Montana”

I pesanti ritardi che stanno interessando il cantiere di ampliamento della biblioteca civica di Cologno Monzese finiranno all’attenzione del parlamentino.

I ritardi del cantiere della biblioteca

Fratelli d’Italia, infatti, con un’interpellanza protocollata nei giorni scorsi e che vede come primo firmatario il consigliere comunale Giuseppe Di Bari, ha chiesto spiegazioni all’Amministrazione in merito alle reiterate proroghe e alla mancata ultimazione dei lavori di manutenzione straordinaria della struttura. Lo stesso Di Bari, lunedì 31 agosto 2026, ha fatto un sopralluogo sul posto, trovandosi davanti alle transenne e a un cantiere fin troppo silenzioso.

Interpellanza di Fratelli d’Italia

“I lavori dovevano terminare a gennaio di quest’anno, poi l’Amministrazione ha concesso due proroghe all’azienda, fino agli inizi di aprile e di luglio, entrambe non rispettate – ha spiegato l’ex candidato sindaco in un video postato sui social – Poi abbiamo appreso dalla Gazzetta della Martesana un ulteriore slittamento di 45 giorni. Il cantiere non è ancora stato terminato e oggi (lunedì, ndr) nessuno sta lavorando”.

Di Bari ha parlato di “Amministrazione completamente inefficiente. E pensare che volevano una città bella, sana e ricca: invece ci troviamo davanti una Cologno ferma, non ci siamo proprio”.

I complicati lavori a Cologno

Il progetto da 870mila euro era stato voluto dalla precedente Amministrazione del sindaco Angelo Rocchi. Poi era toccata a quella guidata da Stefano Zanelli seguire l’affidamento dell’appalto. E qui erano sorti i problemi. La scorsa estate l’Amministrazione Zanelli aveva provveduto alla risoluzione del contratto con la prima ditta vincitrice della gara lanciata a fine 2023, con sede a Roma, che di fatto non aveva mosso nemmeno un chiodo.

Da qui la palla era passata al Consorzio Antea, anch’esso rimasto impelagato nelle “sabbie mobili” dei ritardi. E il 5 luglio, le celebrazioni per i primi 50 anni di attività della biblioteca si erano tenute con il cantiere ancora aperto.

A oggi, però, la situazione non sembra migliorata. In base agli ulteriori 45 giorni di proroga, “i lavori si sarebbero dovuti concludere a metà agosto – hanno osservato da FdI nell’interpellanza – Il 6 luglio il Consiglio Comunale ha approvato una variazione di bilancio con la quale sono stati stanziati ulteriori 170mila euro rispetto agli 870mila originariamente previsti, per interventi di adeguamento e messa in sicurezza della struttura”.

Così facendo, si è sforata la soglia del milione di euro, “con un incremento pari a circa il 19,5% rispetto alla previsione originaria”, hanno aggiunto dal partito d’opposizione.

Per questo FdI ha chiesto alla Giunta di riferire in aula su una serie di questioni: quando finirà il cantiere? Quali sono le ragioni di questi continui ritardi? E perché i tempi dell’originario cronoprogramma si sono dilatati in questo modo?

L’effetto Crans-Montana

L’assessore ai Lavori pubblici Loredana Verzino ha voluto chiarire da subito alcuni aspetti, nell’attesa che risponda in aula a Di Bari.

“Ringrazio il consigliere per l’interpellanza, che è molto completa e ci permette di affrontare le questioni che hanno interessato il cantiere – ha premesso l’esponente di Giunta – Non nascondo che sono la prima a essere arrabbiata, ma è necessario tenere presente cosa è cambiato nella normativa anti-incendio dopo la strage di Crans-Montana. È stata predisposta una variante per le uscite di sicurezza, inoltre ammetto che la società non è performante e che questa estate, per l’ordinanza anti-caldo, si sono aggiunti altri ritardi. Abbiamo disposto una sospensione dei lavori, perché non avrebbe senso procedere con le lavorazioni per poi tornare indietro. Ci tengo a precisare, però, che la biblioteca, nonostante il cantiere, ha sempre funzionato”.