Questa mattina, venerdì 9 gennaio 2026, gli studenti del liceo Tommaso Campanella di Cernusco sul Naviglio hanno avuto la possibilità di conoscere da vicino un campione della storia azzurra a cinque cerchi, l’ex ginnasta Igor Cassina. Cassina è stato sei volte campione italiano assoluto della sbarra tra il 1996 e il 2010, vanta due bronzi e un argento agli Europei, un bronzo e un argento ai Mondiali e ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene 2004.
Una partnership sportiva
L’incontro è stato reso possibile dal protocollo d’intesa che la scuola paritaria ha firmato con AnsMes (Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d’Oro al Merito del Coni e del Cip), associazione volta a difendere e promuovere i valori dello sport quali il rispetto, la lealtà, l’amicizia, la disciplina, il fair play e la solidarietà. Il delegato provinciale Maurizio Novellini ha perciò dato il benvenuto a Cassina consegnandogli un gagliardetto come segno di affetto e di stima.
Dopo i saluti di rito Claudio Gallo, docente dell’istituto, ha introdotto l’ospite della giornata, elencando il suo ricco palmarès che culmina con il trionfo olimpico di Atene, e ha condotto l’intervista grazie alla quale Igor Cassina si è raccontato ai giovanissimi studenti che riempivano l’auditorium.
Il racconto di Igor
Igor Cassina si avvicina alla ginnastica artistica all’età di 6 anni quando la sorella Mara lo accompagna per la prima volta in palestra. Il piccolo Igor si innamora subito di questa disciplina a cui decide di dedicare tempo e passione.
Ognuno di noi è qui in questa vita per dare il meglio di sé. Non bisogna concentrarsi solo sul risultato ma sul processo, vivere con entusiasmo e intensità. Io ho sempre tutelato, custodito e protetto la palestra. Qual è il vostro sogno? Questa è una domanda difficile, la maggior parte delle persone non ha una risposta. Ma se non hai un sogno, non stai vivendo.
Igor inizia ad allenarsi tutti i giorni. Tornato da scuola, dedica alcune ore allo studio, poi dalle 16 alle 20 va in palestra e dopo cena si rimette sui libri. Questi ritmi lo portano a dover fare delle rinunce, per esempio le amicizie che non riesce a coltivare per mancanza di tempo.
Mio padre Carlo mi disse di non prendere mai un’insufficienza se volevo continuare ad allenarmi. Io allora non amavo studiare ma capii che mi conveniva farlo. I miei genitori sono stati le due persone più importanti e ancora oggi sono i miei punti di riferimento. Se dovessi ritornare indietro rifarei tutto anche se è stato un percorso complicato, come la maggior parte dei percorsi per raggiungere qualcosa di importante.
Un vero insegnamento
La sua carriera alla fine lo ha ripagato dei sacrifici fatti e delle difficoltà affrontate, come testimoniano le molte medaglie vinte. Ma Igor oggi non ha voluto nascondersi dietro il clichè dello sportivo vincente, anzi ha invitato i ragazzi a guardare oltre i risultati estrinseci.
Non è il risultato che determina la persona, facciamo un focus sulla persona che vogliamo diventare: sono i valori, i principi, la morale ciò che conta. Lo sport per me è il miglior strumento educativo. Impariamo a diventare persone ricche qui (indica la testa, ndr), nel modo di pensare
Una preziosa lezione condivisa dal preside Claudio Mereghetti che in conclusione ha regalato una targhetta commemorativa allo sportivo brianzolo e lo ha ringraziato per la sua presenza:
Grazie di questo incontro in cui abbiamo parlato di sport ma quello che mi ha colpito è che abbiamo dialogato soprattutto di educazione. Spero che i ragazzi facciano tesoro di questo incontro non solo con un grande atleta ma con una grande persona
GUARDA LA GALLERY (7 foto)
Maurizio Novellini e Igor Cassina
Igor Cassina sul palco con il prof Claudio Gallo
Igor Cassina e Claudio Mereghetti