Cai Cernusco

Il Cai di Cernusco compie ottant’anni “Tutti hanno imparato a sciare con noi”

Importante traguardo per un’associazione che diffonde la passione per la montagna

Il Cai di Cernusco compie ottant’anni “Tutti hanno imparato a sciare con noi”

Il 2026 sarà un anno importante per il Cai di Cernusco: il club alpino ha raggiunto la maestosa vetta degli ottanta anni. Un percorso fatto di escursioni, vette, amicizie e volontariato. Nel tempo la storica sede di piazza Matteotti è diventata un punto di riferimento per gli amanti della montagna e per i cernuchesi.

Dalla fondazione ad oggi

“Ricordiamo la fondazione della nostra sezione, qui decisa e voluta il 25 aprile 1946”, ancora oggi è possibile leggere queste parole su una targa all’ingresso della Grotta dei Pagani. Ricordano il giorno in cui un gruppo di amici e partigiani con la voglia di ritornare ad una normalità interrotta dalla guerra, diede vita alla sezione cernuschese del Cai. Primo presidente Giovanni Penati. Dal giorno della fondazione, il “rifugio urbano” di piazza Matteotti ha registrato un numero di iscritti in continuo aumento. In media sono più di 400 i tesserati che si dedicano alle attività proposte dal club: escursioni, corsi di sci, arrampicata, speleologia, presciistica, solo per citarne alcune.

Il Cai ha sempre offerto attività per chi ama la montagna in ogni stagione dell’anno. Per ogni attività che proponiamo in una settimana completiamo le prenotazioni. Nell’ultimo periodo ha avuto molto successo anche il Cai Family, escursioni pensate ad hoc per le famiglie. Possiamo dire che quasi tutti i cernuschesi hanno imparato a sciare grazie anche ai nostri corsi.

ha commentato il presidente Alessio Dreon. Numeri che trovano conferma nel via via di associati che entrano in sede per rinnovare la tessera

Un programma di eventi per l’ 80° anniversario

In occasione degli 80 anni dalla nascita del club, il direttivo ha organizzato un calendario di eventi che si svolgeranno nel corso del 2026:

Invece di concentrare i festeggiamenti in un’unica giornata, ci sembrava più interessante organizzare dei momenti di incontro in collaborazione anche con la croce bianca sul soccorso alpino, e un concorso fotografico con l’associazione Carpe diem – ha spiegato il presidente – A febbraio ci sarà la proiezione del film “K2”; il 24 aprile un incontro con la guida alpina Lino Zani, e altri appuntamenti consultabili sul nostro sito».

Il Cai e i cernuschesi

Solidarietà, rispetto e spirito di gruppo. Questi i valori con cui il Cai è diventato un punto di riferimento non solo per gli amanti delle vette, ma anche per tutta la comunità cernuschese.

Oltre alle attività legate alla montagna abbiamo sempre promosso anche iniziative per il sociale – ha raccontato Luca Galbiati, socio storico – Il servizio di Piedibus, ad esempio, che tutt’oggi è ancora attivo, è nato grazie al Cai di Cernusco. I nostri soci si trovavano la mattina per andare a prendere i bambini nei punti stabiliti e accompagnarli a scuola. Ancora adesso molti di quei punti di ritrovo sono rimasti invariati

ha raccontato Luca Galbiati, socio storico

Donne e alpinismo

Con l’evolversi della società, anche il ruolo delle donne all’interno del Cai ha subito dei cambiamenti:

Inizialmente durante le escursioni le donne si contavano sulle dita di una mano – ha ricordato Agnese Andreoni, socia da oltre cinquanta anni – Era generalmente sempre la moglie di qualche associato. Poi con il passare del tempo si sono iscritte anche delle ragazze.

Condividere i passi con chi cammina con lo stesso spirito, vuol dire anche fare gruppo e condividere esperienze.

Ricordo che la domenica ognuno di noi portava qualcosa da mangiare e da bere, ma nessuno aveva voglia di portare il cibo fino in cima. Allora lungo il percorso cercavamo dei nascondigli per salame, formaggio, vino, pane. Così al ritorno recuperavamo tutto e poi ci riunivamo per mangiare insieme.