Piccoli segnali di ripresa, ma il quadro complessivo resta comunque a tinte fosche. Questo quanto emerge dalla lettura del Bilancio di previsione 2026 dell’Asst Melegnano Martesana.
Il personale cresce
Partiamo dal dato più importante e più critico per quanto concerne l’azienda ospedaliera: il personale. Rispetto al 2024, il 2025 ha visto un incremento complessivo sia nel comparto medico che in quello infermieristico e tecnico/amministrativo. In particolare per quanto riguarda la dirigenza, sono 57 in più rispetto all’anno precedente, 72 in più se si considera il triennio 2023-2025. Anche per gli altri profili l’incremento è generalizzato, con una crescita di 217 unità rispetto al 2023, che porta il totale generale a 3.107 dipendenti rispetto ai 2.818 al 31 dicembre 2023.
In quest’ottica, resta deficitario, in particolare, l’ambito degli infermieri dove prosegue il calo degli assunti nonostante i tanti concorsi banditi. Dai 1.139 del 2023, infatti, si passa ai 1.108 attuali, con pensionamenti e dimissioni che non riescono a essere compensati dai nuovi ingressi.
Per la nostra Asst resta prioritaria l’attenzione posta ai livelli occupazionali, con l’obiettivo di garantire un ricambio sia per quanto riguarda il personale medico, che fa registrare un incremento significativo rispetto al passato, sia per quello infermieristico, ambito che presenta le maggiori criticità condivise a livello nazionale, ma che vede un’Asst costantemente impegnata nella promozione di concorsi e bandi per l’assunzione di nuovo personale
hanno fato sapere dalla Direzione generale. In tal senso, a conferma delle buone intenzioni dell’Asst, nel bilancio si legge nero su bianco la raccomandazione a Regione Lombardia sulla necessità di aumentare il budget destinato al personale considerati i numerosi avvisi pubblici e concorsi messi in atto e in preventivo.
Le previsioni per il 2026
Un 2026 che sarà contrassegnato anche dalla piena operatività di tutte le Case di comunità, con l’inaugurazione a breve anche dell’Ospedale di comunità di Cassano d’Adda.
Per quanto concerne la gestione dei servizi ospedalieri, resta confermato il numero di posti letto complessivi, invariato rispetto al 2024, con la sola modifica riguardante il trasferimento, e quindi non la riduzione, che ha interessato i presidi di Vaprio, Cernusco e Melzo – hanno proseguito – I 20 posti letto subacuti sono stati trasferiti dal Crotta Oltrocchi al Santa Maria delle Stelle, 3 di Pediatria da Cernusco a Melzo per la Patologia neonatale. Nel 2026, inoltre, con i finanziamenti regionali previsti proseguirà l’aggiornamento e la sostituzione del parco aziendale delle apparecchiature di bassa e media tecnologia. Tra i progetti in fase di completamento, l’installazione di una Tac di nuova generazione, con un costo complessivo di 1,3 milioni.
Sinistra Italiana attacca il Bilancio Asst: “Nessun piano di rilancio”