Volontariato

I neo (e futuri) maggiorenni allo Zen di Palermo: tappa di crescita umana ed educativa

Tradizionale esperienza nel capoluogo siciliano per i ragazzi delle quarte superiori dell’oratorio di Cernusco sul Naviglio

I neo (e futuri) maggiorenni allo Zen di Palermo: tappa di crescita umana ed educativa

Si è conclusa sabato 1 agosto 2026, con il rientro a Cernusco sul Naviglio del gruppo partito domenica 26 luglio, l’esperienza di volontariato che anche quest’anno ha portato i ragazzi di quarta superiore dell’oratorio Don Gnocchi nel quartiere Zen di Palermo, ospiti delle Suore della Carità che operano all’interno di un contesto dalle complesse dinamiche sociali.

Una settimana per incontrare una realtà lontana da quella in cui sono cresciuti e mettere a disposizione il proprio tempo.

Una settimana di volontariato allo Zen

Quella del 2026 è stata la settima edizione dell’iniziativa, diventata ormai un appuntamento fisso nel percorso educativo dell’oratorio.

“La proponiamo proprio nell’anno in cui i ragazzi raggiungono la maggiore età – ha raccontato don Andrea Citterio – È un modo per accompagnarli ad assumersi la responsabilità di diventare grandi, cittadini a tutti gli effetti”

L’esperienza è durata una settimana e si è svolta vivendo nella casa delle religiose, condividendone la quotidianità. I giovani cernuschesi hanno partecipato alla gestione della casa e hanno alternato momenti di formazione ad attività con i bambini del quartiere. Le mattine, in particolare, sono state dedicate agli incontri sul tema della legalità.

“Abbiamo avuto il piacere di conoscere testimoni che hanno combattuto la criminalità organizzata, vittime del pizzo, familiari di chi ha dato la vita per difendere la legalità e abbiamo visitato luoghi simbolo di queste storie”.

Nel pomeriggio, invece, il gruppo si è spostato nei cortili dei diversi padiglioni dello Zen, dove, in collaborazione con l’associazione Lievito, presente stabilmente nel quartiere, ha organizzato giochi, laboratori manuali e attività educative per circa settanta bambini.

L’incontro con i bambini del quartiere

Una settimana che ha catapultato i giovani volontari in una realtà molto diversa dalla loro quotidianità. L’impatto con la realtà socio-culturale del quartiere è stato forte:

“Arriviamo da una città come Cernusco e ci troviamo in un contesto di periferia molto degradato dal punto di vista ambientale. Ma il momento di svolta dell’esperienza è sempre l’incontro con i bambini”.

È stato proprio attraverso il rapporto con i più piccoli che, secondo don Citterio, i ragazzi hanno scoperto il significato più profondo della settimana trascorsa a Palermo:

“Si scopre un bisogno di essere bambini che forse è ancora più evidente di quello che vediamo nei pari età a Cernusco In sei giorni si concentrano tantissime emozioni e si creano rapporti molto profondi. I bambini raccontano cosa significhi occuparsi dei fratelli più piccoli, dover lavorare già in tenera età per aiutare i genitori o quanto sia importante poter andare a scuola”.

Animatori dell’oratorio tra vite difficili

Accanto a queste storie, i giovani sono entrati in contatto anche con un mondo adulto segnato dalla presenza dell’illegalità e della criminalità organizzata:

“In quel quartiere si vede un po’ tutto quello che nelle nostre città invece è nascosto  Per tutti i partecipanti si è trattato della prima esperienza di volontariato in un contesto di questo tipo”.

Quest’anno l’oratorio ha organizzato due settimane di servizio: una a fine giugno con quindici giovani e quella di fine luglio con altri dodici, per un totale di ventisette partecipanti.

“Sono tutti animatori dell’oratorio, impegnati durante l’estate nelle attività con i più piccoli. Questa esperienza rappresenta il momento conclusivo del loro percorso educativo prima dell’ultimo anno di scuola superiore”.