Cala la serranda su una storica attività commerciale del centro cittadino: il fiorista “Roberto” dopo venti anni di esercizio commerciale è stato costretto a chiudere per mancanza di clienti. “Nessuno più compra i fiori”.
Una vita tra i fiori
“Roby ha chiuso, che peccato, era qui da una vita”, “Ma quando? Settimana scorsa era aperto”, Sono solo alcuni dei commenti che si possono ascoltare passando davanti alla vetrina vuota e senza più l’insegna con il suo nome sulla porta a vetri. Dentro solo un banchetto di legno e qualche portavasi appoggiato a terra. Sabato 29 novembre è stato ufficialmente l’ultimo giorno di attività per il fiorista di via Roma, ma già dai giorni precedenti il locale è stato svuotato.
Il racconto di Roberto
Roberto La Chiusa il fiorista, conosciuto così da tutti, ha raccontato:
Mi mancano solo due anni di contributi per andare in pensione ma ho dovuto chiudere perchè il lavoro è sempre di meno e ci sono molte spese. Troverò qualche lavoretto da fare prima di andare definitivamente in pensione.
Una vita passata tra il profumo e i colori di rose, gerbere e gigli:
A quindici anni mi sono trasferito a Cernusco dalla Sicilia e ho iniziato a lavorare nella serra “Sozzi”. Poi dopo il militare ho aperto il mio primo negozio a Milano. Col passare del tempo, la vendita di fiori è calata drasticamente: le persone non hanno più l’abitudine di comprare fiori. Se proprio devono farlo vanno al supermercato dove spendono meno, o, peggio, si rivolgono ai venditori ambulanti