Il progetto

Guida Autonoma: il futuro parte da Segrate con il debutto del primo “Robo-sharing”

Il sindaco Di Chio: "Una realtà che propone un modo diverso di vedere il trasporto"

Guida Autonoma: il futuro parte da Segrate con il debutto del primo “Robo-sharing”

Il futuro della guida autonoma in Europa parte da Segrate, dove oggi giovedì 25 giugno 2026 la startup Niulinx ha completato con successo la prima dimostrazione dal vivo di una vettura con tecnologia di Livello 4 (guida senza conducente) in ambiente urbano.

Un’eccellenza italiana

La cornice dell’evento è stata la strada ancora chiusa al traffico predisposta da Westfield, trasformata per un giorno nel laboratorio a cielo aperto del più grande spin-off universitario d’Italia.

L’azienda ha infatti raccolto in pochi mesi ben 38 milioni di euro investiti anche in capitale umano e che ora vanta un team di 60 ingegneri con un’età media di 25 anni e presi direttamente tra i migliori talenti del Politecnico di Milano che, senza queste opportunità, sarebbero probabilmente fuggiti all’estero.

L’evento si è svolto proprio a Segrate anche grazie alla collaborazione interna dell’ex sindaco di Segrate Paolo Micheli oggi Head of Communication dell’azienda e alla presenza del primo cittadino in carica, Francesco Di Chio.

La terza via contro i giganti in Usa e Cina

La vera novità di Niulinx non è solo tecnologica, ma strategica. Mentre i colossi americani e cinesi investono miliardi in flotte di carsharing totalmente automatizzati scontrandosi spesso con costi insostenibili e barriere normative, la startup italiana propone la terza via del Robo-sharing.

Il funzionamento è tanto semplice quanto rivoluzionario:

La consegna: L’auto si muove da sola (in modalità autonoma o teleoperata) a una velocità massima di 30 kilometri all’ora, senza nessuno a bordo, per raggiungere il cliente direttamente a casa o alla fermata della metro (gestione dell’ultimo miglio).

Il viaggio: Una volta a bordo, l’utente prende i comandi e guida il veicolo in modo tradizionale fino alla propria meta.

Il rientro: Sceso il passeggero, l’auto riparte in autonomia per parcheggiarsi o per servire un nuovo cliente.

Ha spiegato il Ceo e Founder Luca Foresti, sottolineando come questo modello riduca drasticamente i costi di gestione e i tempi di omologazione:

Il nostro Robo-sharing è una soluzione pragmatica e che punta ad andare su strada, immediatamente futuribile. Abbiamo tracciato una via sostenibile per portare la guida autonoma sul mercato europeo entro tre anni, trasformando il rigore delle normative Ue in una barriera competitiva a nostro favore.

Cervelli che restano e strade più sicure

Niulinx è oggi una realtà con un team specializzato di menti italiane, la cosiddetta intelligenza artificiale fisica e che punta a raggiungere i 100 ingegneri dipendenti entro un anno e i 200 entro i prossimi ventiquattro mesi.
L’obiettivo finale è una rivoluzione sociale ed economica: una sola vettura in sharing, capace di macinare 50mila km all’anno e di “auto-diagnosticarsi” tornando in officina in caso di guasto, potrà sostituire fino a dieci auto private.

Il tutto con un impatto monumentale sulla sicurezza. Secondo i dati presentati, le flotte a guida autonoma registrano un tasso di incidentalità inferiore del 92% rispetto alla guida umana, un’arma fondamentale per abbattere i tre mila morti all’anno sulle strade italiane. Ha aggiunto il Prof. Sergio Savaresi del Politecnico di Milano:

La transizione verso una mobilità autonoma di massa in Europa passa inevitabilmente da veicoli intelligenti e leggeri, capaci di muoversi in sicurezza nei centri storici.

Il commento del sindaco Francesco Di Chio

Il Ministero dei Trasporti ha già concesso il via libera due settimane fa per i primi test su strada pubblica. Un’accelerazione che incassa il pieno sostegno della politica locale. Ha commentato il sindaco di Segrate, Francesco Di Chio.

È un’iniziativa estremamente interessante che accoglie progetti innovativi in un’ottica futura, specialmente viste le difficoltà del trasporto pubblico locale. Anche noi dell’hinterland milanese guardiamo a tutto questo con grande interesse. Abbiamo l’onore di ospitare una realtà che propone un modo diverso di vedere il trasporto. La politica, a tutti i livelli, deve correre in questa direzione per garantire sicurezza e sviluppo.

La sfida ora si sposta sui tempi della burocrazia e del Codice della Strada che deve essere rifatto. Questa tecnologia richiede inoltre l’installazione del 5G praticamente ovunque debba andare l’auto.

Se l’Italia dovesse rallentare, Niulinx è già pronta a esportare il servizio in Francia, Germania o Croazia, paesi che hanno già recepito le linee guida europee. Ma la scommessa, partita oggi da Segrate, è che il nostro Paese riesca a fare squadra in tempo per guidare la rivoluzione.