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Guariti dal Covid hanno ancora sintomi respiratori. Saranno seguiti dagli ospedali

Regione Lombardia ha stanziato 1 milione di euro per le cure di chi dopo il ricovero paga ancora le conseguenze dell'infezione.

Guariti dal Covid hanno ancora sintomi respiratori. Saranno seguiti dagli ospedali
Attualità 03 Novembre 2021 ore 14:23

A distanza di mesi, molti di coloro che sono guariti dal Covid 19 accusano ancora problemi respiratori. Per loro è stato pensato un progetto di monitoraggio sul danno polmonare subìto.

Guariti dal Covid, ma con ancora sintomi

La Lombardia è stata la Regione più colpita dal virus a livello nazionale, con migliaia di persone ricoverate nei reparti di Terapia intensiva. La maggior parte di questi è riuscita a vincere la battaglia e a tornare nella propria abitazione, ma i segni sono rimasti. Una ricerca commissionata da Regione Lombardia stima che una percentuale di pazienti tra il 20 e il 40%, a distanza di mesi dal ricovero accusa ancora sintomi respiratori. Una parte di questi è già presa in carico dalle strutture ospedaliere regionali, ma molte restano senza risposta.

Un milione di euro per lo screening

Per rispondere alle esigenze di queste persone, Regione Lombardia ha stanziato un milione di euro per l'attivazione di un programma di monitoraggio da portare avanti con le strutture ospedaliere pubbliche e con i privati convenzionati.  Il programma di screening coinvolgerà le Pneumologie e i servizi di Fisiopatologia respiratoria. Per il pubblico le attività saranno organizzate al di fuori dell'orario di servizio, preferibilmente nei weekend o nei giorni festivi.

"Contrastare i danni più diffusi del Covid"

Di fronte a evidenze cliniche testimoniate da studi scientifici su esperienze diretteriteniamo utile offrire in modo diffuso e articolato un programma di screening polmonare ai pazienti che sono stati ricoverati a seguito della pandemia. La Lombardia in tal modo diventa anche la prima Regione a organizzare per i suoi cittadini una risposta di salute, mirata a contrastare i danni più diffusi della malattia da Sars-CoV-2 a lungo termine. In un'ottica di sanità sempre più di prossimità, ovvero ancora più vicina ai cittadini e più attenta a ogni persona. Contestualmente portiamo avanti un'attività importante e significativa di studio e ricerca sul Virus.

ha detto l'assessore regionale al Welfare Letizia Moratti che ha presentato la proposta alla Giunta lombarda.