(nella foto in evidenza il primo progetto del nuovo Municipio)
Le liste di minoranza di Cassina de’ Pecchi Cammino Comune e Si Può sollevano interrogativi sullo stato di tre cantieri pubblici strategici per la comunità: la caserma della Guardia di Finanza a Sant’Agata, la scuola primaria di piazza Unità d’Italia e la ristrutturazione del Municipio. In un comunicato, i consiglieri di minoranza criticano “il silenzio dell’Amministrazione” e chiedono aggiornamenti puntuali su tempi e risorse.
L’entusiasmo dell’Amministrazione per i lavori agli impianti sportivi privati ci offre lo spunto per chiedere un necessario e trasparente aggiornamento sullo stato dell’arte di tre cantieri di interesse pubblico
si legge nella nota.
Caserma di Sant’Agata: tempi di fine lavori e canone
La prima opera su cui la minoranza chiede chiarimenti è la nuova caserma della Guardia di Finanza nella frazione di Sant’Agata. Il cantiere, la cui chiusura era originariamente prevista per giugno 2026, avrebbe già superato i tempi programmati.
Chiediamo di conoscere con precisione i tempi di fine lavori e il conseguente insediamento della Compagnia
scrivono i consiglieri, ricordando che solo dopo l’insediamento il Comune inizierà a incassare il canone previsto. Una risorsa che, secondo la minoranza
dovrebbe essere destinata prioritariamente a interventi e servizi d’interesse sociale, con particolare attenzione ai giovani del territorio
Scuola primaria: il rispetto dei tempi è determinante
La seconda preoccupazione riguarda la scuola primaria di piazza Unità d’Italia. I lavori sono in corso, ma il termine di fine lavori è previsto per ottobre, ovvero ad anno scolastico già avviato.
Così la nota congiunta:
Prendiamo atto del procedere dei lavori, ma in questo caso il rispetto dei tempi di consegna è quanto mai determinante. Ci preoccupa fortemente il silenzio dell’Amministrazione, dalla quale ci aspettiamo aggiornamenti, visto l’impatto di tali lavori sulla quotidianità di bambini e famiglie
“Municipio: che fine ha fatto il progetto?”
Il “grande assente”, secondo la minoranza, è la ristrutturazione della sede del Comune.
Per l’edificio, ormai palesemente inadeguato alle esigenze degli uffici comunali e dell’utenza, era stato presentato in via preliminare un progetto del quale, ad oggi, si è persa ogni traccia
Il problema di metodo: commissioni inattive
Le criticità sollevate fanno emergere, secondo la minoranza, un problema di metodo più ampio:
la totale inattività delle commissioni consiliari Urbanistica ed Edilizia, i luoghi deputati al confronto e al controllo in questo settore
Una gestione così poco coordinata finisce purtroppo per avere un impatto negativo anche sull’efficienza e sulla qualità dei servizi a cittadine e cittadini, ai quali le opere sono strettamente connesse
Le risorse: gli oneri dell’operazione ex-Nokia
La minoranza ricorda che le risorse per queste opere provengono in prevalenza dagli oneri ricavati dall’operazione ex-Nokia. Proprio per la loro natura pubblica, ritengono che questi interventi meritino una comunicazione più puntuale nei confronti dei cassinesi di quanto fatto fino ad ora.
L’impegno per l’autunno
La conclusione del comunicato è un invito all’Amministrazione a un “reale cambio di passo” con l’autunno.
Da parte nostra, non rimarremo a guardare: siamo già al lavoro per promuovere iniziative di informazione e confronto diretto con le cittadine e i cittadini di Cassina de’ Pecchi