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Grande festa a Cernusco sul Naviglio per i 50 anni di ordinazione di don Angelo e i 30 del vescovo

Celebrati l'ex coadiutore in città dal 1972 al 1991 e il cernuschese monsignor Luca Raimondi, oggi vicario episcopale per la zona pastorale di Rho.

Grande festa a Cernusco sul Naviglio per i 50 anni di ordinazione di don Angelo e i 30 del vescovo
Attualità Martesana, 26 Giugno 2022 ore 09:53

Una Messa partecipatissima e piena di commozione a Cernusco sul Naviglio quella di ieri, sabato 25 giugno 2022. La festa era per don Angelo Viganò, coadiutore in città per vent'anni tra il 1972 e il 1991, e monsignor Luca Raimondi, vescovo ausiliario da un anno, nato e cresciuto a Cernusco, vicario episcopale per la zona pastorale di Rho, che invece ne ha ricordati 30.

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Una festa tutta di Cernusco

La festa era dunque molto cernuschese, don Angelo per "cernuschesità" onoraria, don Luca, come viene chiamato in città, per nascita. Una qualità che don Angelo, oggi parroco a Perledo (Lecco), ha subito dimostrato durante l'omelia, quando ha rivelato che, una volta giunto in riva al Naviglio, di essere subito andato al cimitero per salutare quelli che lo hanno preceduto, come monsignor Arcangelo Rossignoli, prevosto quando lui arrivò come coadiutore, o quello che c'era prima di lui, monsignor Claudio Guidali, che rimase dal 1930 al 1962.

"Per il giubileo sacerdotale di don Angelo Viganò - ha detto don Luca al termine della funzione leggendo un messaggio dell'arcivescovo monsignor Mario Delpini - Don Angelo non ama essere festeggiato, perché dice 'Io sono un esterno, il festeggiato è il Signore'. Don Angelo non ama essere festeggiato in una giornata articolare perché dice 'Ogni giorno è festa'. Don Angelo non ama essere al centro dell'attenzione quando è festeggiato, perché dice 'Fratello, al centro ci sei tu, ci siete voi. Voi siete tutti uno splendore'. Don Angelo non ama essere festeggiato per un traguardo raggiunto, perché dice 'Adesso è ora di cominciare'. Don Angelo non ama essere festeggiato come se fosse un eroe, perché dice 'Voi sì che siete eroi, santi della porta accanto. Io non ho fatto altro che sorridere e pregare' Perciò oggi noi lo festeggiamo".

La festa si è conclusa con una grande cena in oratorio.

 

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