“Il blitz delle Forze dell’ordine del 12 agosto è la diretta conseguenza dell’inerzia di questa Giunta”.
La Cascina Triulza dopo lo sgombero degli abusivi
Il commento è del Pd di Melzo, che ha puntato il dito contro l’Amministrazione Fusé rea, secondo il partito d’opposizione, della situazione in cui versa lo storico edificio di proprietà comunale che, al momento, attende ancora di rinascere.
L’affondo del Partito Democratico
“Sei anni fa la Cascina Triulza è stata ristrutturata ‘a rustico’ grazie a 3 milioni di euro di opere di compensazione Teem – hanno osservato i dem – Da allora? Il nulla: bandi falliti, percorsi di co-progettazione naufragati senza esito, zero idee concrete e una struttura abbandonata e lasciata nel degrado”.
Il partito da tempo tiene accesi i riflettori sulle sorti della cascina.
“Nel 2023 abbiamo chiesto trasparenza dopo il fallimento del primo bando e nel 2025 abbiamo avvertito che, senza una visione, la Triulza sarebbe diventata preda di degrado e occupazioni abusive. Purtroppo avevamo ragione”.
“I 3 milioni rischiano di essere vanificati”
Allontanati gli abusivi (sono state quattro le persone sorprese e denunciate dopo l’intervento della Polizia Locale e dei Carabinieri), restano i dubbi sul futuro della Triulza.
“I 3 milioni già investiti rischiano di essere vanificati, mentre per completare la cascina serviranno altri 4-6 milioni di euro, come dichiarato lo scorso anno dal vicesindaco Ladini – hanno aggiunto dal Pd – La realtà è evidente: l’Amministrazione non ha mai avuto un piano chiaro per la Triulza. Ha avuto a disposizione fondi da spendere e li ha spesi male, malissimo. Il risultato? Risorse pubbliche letteralmente buttate al vento e l’ennesima ferita aperta per Melzo”.