In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 settembre 2026, Capriate ospita, nella cornice di Crespi d’Adda la giornata di studi “Patrimonio a rischio: rivitalizzare, resistere, reimmaginare”.
Giornata di studi
Di fronte alle trasformazioni accelerate della società contemporanea, dalla pressione del mercato turistico alle sollecitazioni culturali globali, fino ai rapidi cambiamenti nei flussi di mobilità, il patrimonio Unesco si trova oggi esposto a nuove forme di vulnerabilità. Diventa quindi urgente interrogarsi su come i siti riconosciuti possano evolvere da luoghi che rischiano di restare sospesi nella loro immagine storica a ecosistemi dinamici, capaci di integrare modelli partecipativi di gestione, narrazioni aggiornate e strategie di sviluppo economico sostenibile e accessibile.
Il programma della giornata
Dalle 9 alle 13, all’Unesco Visitor Centre, in viale Manzoni 18 a Crespi si svolgerà l’incontro dal titolo Il turismo fra opportunità e rischio: rivivere, resistere, reimmaginare i contesti Unesco. Un confronto tra esperti, operatori culturali e rappresentanti delle comunità sul ruolo dei modelli partecipativi di gestione, sulla sostenibilità economica delle attività turistiche e sulla necessità di rinnovare la narrazione dei patrimoni territoriali. Dalle 14.30 alle 17.30 i partecipanti saranno guidati da esperti locali in un percorso che integrerà l’esplorazione del sito con tecnologie digitali per la valorizzazione del patrimonio. Saranno utilizzati visori di Realtà Virtuale (VR – Virtual Reality), tecnologie di Computer-Generated Imagery (CGI) e avanzati strumenti di Intelligenza Artificiale “Digital Companion”, che permettono agli utenti di vivere, attraverso linguaggi innovativi, esperienze immersive, interattive e accessibili.
Secondo i dati Museimpresa, a 31 anni dall’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale, il villaggio operaio di Crespi, oggi secondo sito industriale più visitato d’Italia, rappresenta un caso esemplare di rigenerazione urbana conservativa, capace di attrarre investimenti, generare occupazione e produrre un concreto dividendo comunitario.
Sull’evento si è espresso il presidente dell’Associazione Crespi d’Adda Giorgio Ravasio.
Questa iniziativa si inserisce nel percorso di trasformazione che l’Associazione Crespi d’Adda porta avanti da anni, contribuendo in modo concreto alla valorizzazione del villaggio e alla sua evoluzione da sito di Archeologia Industriale a vero Patrimonio Industriale. Il lavoro svolto dall’Associazione, complesso e continuativo, sta producendo risultati significativi: quest’anno verranno restituiti alla comunità il lavatoio, dopo un attento intervento di restauro, e la scuola materna, che riaprirà con un progetto educativo inclusivo ispirato ai valori Unesco. Il cammino di riabilitazione del sito è ancora lungo, ma i progressi sono evidenti grazie all’impegno quotidiano dei giovani professionisti che collaborano con l’Unesco Visitor Centre e che stanno contribuendo a costruire un modello di gestione del patrimonio culturale riconoscibile e replicabile. L’auspicio è che l’esperienza di Crespi d’Adda possa diventare un riferimento per molte altre realtà del Paese.