Insediamenti

Fotovoltaico, data center e impianto ad accumulo elettrochimico. Il punto del sindaco

Ma gli agricoltori sono pronti a dare battaglia, anche legale, in caso di autorizzazione

Fotovoltaico, data center e impianto ad accumulo elettrochimico. Il punto del sindaco

Un impianto fotovoltaico da 200mila metri quadrati, un data center e un impianto di accumulo elettrochimico. Sono gli impianti che potrebbero insediarsi in futuro a Basiano. Sulle questioni ha fatto il punto il sindaco Stefania Solcia.

Fotovoltaico e non solo

La questione era emersa nelle scorse settimane a causa della convocazione di due conferenze dei servizi sollevando la preoccupazione dell’opposizione e dell’Aic, l’Associazione italiana coltivatori. Oggi è il sindaco Stefania Solcia a fare il punto sulla questione.

Credo sia fondamentale fare chiarezza: su temi così decisivi per il nostro territorio non servono slogan o allarmismi, ma una spiegazione trasparente di come funzionano davvero le procedure amministrative. Prima di tutto, la pubblicazione degli avvisi sulle conferenze dei servizi non è una scelta politica, ma un obbligo di legge. Serve proprio a rendere pubblici i progetti, permettendo a tutti gli enti coinvolti di studiare le carte e valutarne l’impatto reale sul territorio. Questo non significa affatto che le opere siano già state autorizzate C’è poi un punto specifico che ci tengo a precisare sull’impianto di accumulo: la richiesta tocca un’area che rientra nei confini del Plis. Proprio per questo motivo il Parco Pane è pienamente coinvolto nella conferenza dei servizi, e il suo parere sarà centrale nella valutazione complessiva. In questa partita si incrociano più istituzioni, verifiche tecniche rigorose e pareri che devono ancora essere espressi. Seguiremo ogni passo con la massima attenzione, tutelando prima di tutto gli interessi dei cittadini di Basiano.

ha spiegato Solcia che successivamente ha fatto una riflessione politica

Di recente, Regione Lombardia ha approvato delle norme per procedure semplificate per autorizzazioni di impianti fotovoltaici. Fa sorridere, quindi, che esponenti delle stesse forze politiche che governano la Regione oggi si presentino qui come paladini del territorio contro questi impianti, come se il problema dipendesse solo dal nostro Comune. Se si vuole davvero mettere un freno a questo tipo di insediamenti, la battaglia va fatta nei luoghi in cui si scrivono le leggi, non scaricando sui sindaci le conseguenze di norme decise altrove.

ha osservato.

L’incontro con l’Aic

Il sindaco ha poi spiegato di aver incontrato, la scorsa settimana Giuseppe Fumagalli, presidente dell’Associazione italiana coltivatori Nord Occidentale, per fare il punto sul possibile insediamento di un impianto fotovoltaico in area agricola, al confine con il Comune di Roncello.

Durante il nostro colloquio, molto cordiale, è emersa la forte preoccupazione degli affittuari dei terreni se l’operatore dovesse ottenere il via libera tramite la Pas (Procedura autorizzativa semplificata). Ho chiesto di formalizzare la posizione degli attuali affittuari e della associazione che li rappresenta in un documento ufficiale. Condividiamo in pieno la necessità di difendere i suoli agricoli produttivi e l’economia locale, ma se vogliamo parlare davvero di consumo di suolo, dobbiamo guardare la realtà nella sua interezza e considerare tutti i soggetti in gioco: i proprietari dei terreni, le aziende private, gli enti che rilasciano i permessi e la politica a ogni livello. Il Comune non può diventare il capro espiatorio di un progetto che nasce da un’iniziativa privata e che segue l’iter previsto da norme sovracomunali. La transizione energetica e la tutela del territorio possono e devono convivere. La vera sfida per un’Amministrazione è proprio questa: non dire “no” a prescindere, ma governare i processi, verificare gli impatti ambientali e far valere la voce della propria comunità nei tavoli che contano. E questo faremo.

Ha spiegato Solcia che, per quanto riguarda la futura realizzazione di un centro di elaborazione dati ad elevata innovazione tecnologica e impiantistica, ha precisato come si tratti di un insediamento in area industriale già esistente e all’interno di un ambito di trasformazione.

Non è previsto consumo di suolo. Anche in questo caso, una volta ottenute tutte le autorizzazioni da parte degli Enti sovracomunali, l’Amministrazione dovrà procedere con atto di adozione e successiva approvazione attraverso l’utilizzo di uno schema di convenzione urbanistica. Per concludere, le procedure sono aperte, le valutazioni sono in corso e i pareri devono ancora essere raccolti. Il Comune non si nasconde e non ha spettri da nascondere; anzi, la trasparenza degli atti pubblici dimostra il contrario. Chiediamo a tutti che il confronto si sposti sui fatti e sui documenti reali, e non sulla fabbricazione di paure infondate. Basiano merita un dibattito serio, maturo e corretto. Questo è ciò che continueremo a garantire.

ha osservato. Sulla questione si è espresso anche il presidente Aic Nord Occidentale Giuseppe Fumagalli.

Come abbiamo concordato durante il colloquio con il sindaco, presenteremo una nostra osservazione sulla questione dell’impianto fotovoltaico. La nostra contrarietà all’insediamento comunque rimane e siamo pronti a dare battaglia, anche in sede legale, se l’impianto dovesse essere autorizzato.

ha spiegato.