Fondazione Piatti compie 25 anni ed espande i suoi servizi
Cento nuove famiglie accolte grazie al potenziamento dei centri riabilitativi in Lombardia

Quattrocentocinquanta bambini e le loro famiglie varcano ogni giorno le porte dei centri della Fondazione Renato Piatti. Dietro questi numeri, ci sono volti, storie e speranze di chi affronta quotidianamente le sfide dei disturbi dello spettro autistico. E oggi, in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull'Autismo del 2 aprile, Fondazione ha voluto ricordare che nell'ultimo anno, le loro porte hanno potuto accogliere sempre più persone.
Più posti a disposizione per i minori con disturbi del neurosviluppo
La Fondazione ha recentemente concluso la seconda fase dell'incremento dei posti a contratto con il fondo sanitario regionale lombardo nei servizi semiresidenziali riabilitativi intensivi per minori. Questo importante sviluppo ha ampliato la capacità di risposta ai bisogni dei bambini con autismo in tre importanti centri riabilitativi sul territorio lombardo: il Centro Mafalda Luce di Milano, il Centro La Nuova Brunella di Varese e il Centro di Besozzo in provincia di Varese. Permettendo nell'ultimo anno di rispondere ai bisogni di 100 famiglie in più rispetto al passato
"Il nostro impegno per un futuro inclusivo si rafforza passo dopo passo con questo potenziamento dei servizi reso possibile dalla concreta sinergia con Regione Lombardia. Siamo determinati a offrire un supporto specialistico sempre più mirato e di qualità ai bambini presi in carico, continuando a lavorare con competenza ed amore fianco a fianco con le famiglie per migliorare la loro qualità della vita" afferma Franco Radaelli, Direttore Generale di Fondazione Piatti.

In sinergia con il Piano Operativo Regionale Autismo
Il potenziamento dei servizi si inserisce perfettamente nel contesto del nuovo Piano Operativo Regionale Autismo 2024-2028 di Regione Lombardia, approvato con DGR n. XIl/3686 il 20 dicembre 2024. Questo piano aggiorna il precedente del 2021 e adotta un approccio metodologico centrato sulla persona lungo l'intero arco della vita, in piena sintonia con la filosofia che da sempre guida l'operato della Fondazione.
La collaborazione tra Fondazione Piatti e Regione Lombardia si concretizza attraverso progetti innovativi volti a migliorare i percorsi diagnostici e riabilitativi, nonché i servizi per le persone con autismo. Un obiettivo importante è anche la costituzione di una rete regionale per la gestione delle emergenze comportamentali, parte di un approccio integrato che rispecchia l'evoluzione dell'impegno della Fondazione nel corso dei suoi 25 anni di attività.
Paolo Meucci, Direttore dei servizi per l'età evolutiva di Fondazione Piatti, sottolinea:
"Il Piano operativo autismo è un esempio di collaborazione sinergica tra Regione Lombardia, Fondazione Piatti e altri rilevanti enti del sistema che sul territorio si pongono l'obiettivo di rispondere ad un bisogno sempre più urgente in merito all'autismo. L'impegno è quello di continuare a tutti i livelli il disegno di traiettorie di progettazione servizi, ricerca e cura per dare risposte sempre più adeguate alle famiglie che si rivolgono a noi."
Un modello basato sui diritti umani
Il 2025 rappresenta un momento particolarmente significativo per la Fondazione Renato Piatti, che festeggia 25 anni di impegno nel garantire il benessere delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. La Fondazione ha sempre fondato il proprio operato sul modello dei diritti umani, civili e sociali così come declinato nelle convenzioni ONU.
I pilastri dell'approccio di Fondazione Piatti rimangono immutati: la centralità della persona nella sua unicità, la ricerca della partecipazione attiva al progetto di vita e il coinvolgimento della famiglia e della comunità. Questi valori continuano a guidare ogni giorno il lavoro degli operatori verso una società veramente inclusiva.
Ogni giorno Fondazione Piatti accoglie oltre 450 bambini e famiglie nell'ambito dei disturbi dell'età evolutiva. Un numero impressionante che testimonia la rilevanza e la necessità di strutture specializzate di questo tipo sul territorio lombardo. L'ampliamento dei servizi permetterà di rispondere in modo ancora più efficace alla crescente domanda di supporto specialistico per i bambini con disturbi dello spettro autistico.
Come sostenere la Fondazione
Sostenere la Fondazione Renato Piatti significa contribuire a un mondo più inclusivo e accogliente per le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. Ogni donazione, grande o piccola, permette alla Fondazione di ampliare i propri servizi, raggiungere più persone e creare un impatto ancora maggiore sulle vite di coloro che ha il privilegio di assistere. Per chi desidera dare il proprio contributo, è possibile effettuare una donazione attraverso il sito ufficiale