Oltre 500 persone hanno preso parte alla cerimonia civile e religiosa con cui la comunità di Liscate e l’Adda Martesana hanno voluto tributare l’ultimo saluto e ringraziamento ad Alberto Fulgione, scomparso prematuramente a 60 anni.
Folla per l’addio ad Alberto Fulgione
Oggi pomeriggio, giovedì 22 gennaio 2025, amministratori locali, politici, insegnanti, giovani, anziani, tantissime persone si sono ritrovate nell’auditorium della scuola Etty Hillesum di Liscate per tributare l’ultimo saluto a Fulgione in un incontro pubblico che ha preceduto la cerimonia religiosa. Un luogo scelto non casualmente per ospitare la commemorazione, visto che la scuola media di Liscate è una delle tante eredità lasciate da Fulgione nei suoi 10 anni di sindaco e dalla lista civica Noi per Liscate che ha contribuito a fondare e far crescere.
Tra il pubblico la moglie, Paola Micci, con i figli, visibilmente provata dal dolore, ma forte nel portare il peso del dolore condiviso dai familiari, dai parenti, dai colleghi e dai tantissimi amici che hanno voluto intervenire. Proprio lei ha voluto ringraziare, di persona, tutti i presenti con un discorso che ha unito la dolcezza e la forza che solo una madre e moglie può avere in un momento così provante:
Alberto era un seminatore, un uomo che c’è sempre stato per i suoi affetti, per il partito e per la comunità, a volte sottraendo tempo alla famiglia per portare avanti le responsabilità di cui era investito. Ogni persona ha la sua essenza, Alberto era proprio un seminatore di idee, di relazioni, di unione tra le persone, fautore di incontri e di nascita di nuove cose
Tra i tanti intervenuti il sindaco Lorenzo Fucci, che con Fulgione ha condiviso dieci anni di Amministrazione come assessore e altri ancora da sindaco, portando a compimento i progetti e le visioni che Alberto aveva seminato con caparbietà e lungimiranza.
Il saluto dei vertici del Pd
Immancabili le bandiere del suo partito, il Partito democratico, che Fulgione ha rappresentato per tanti anni come sindaco, ma soprattutto come guida e riferimento del Pd Adda Martesana. Sotto la sua guida e con il contributo di tanti volontari, la Martesana ha saputo costruire la Festa dell’Unità che è diventata un punto di riferimento a livello regionale e nazionale. Non a caso presenti nel pubblico c’erano tanti personaggi noti dei dem, a partire dalla segretaria lombarda Silvia Roggiani e dal segretario metropolitano Alessandro Capelli. Ma alla famiglia e a tutti i presenti è arrivato anche l’attestato di stima e di vicinanza della segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, che proprio di Fulgione era stata ospite nella sua visita in Martesana.
Oggi perdiamo un valido politico, un caro amico, un bravo marito e un bravo padre. Ma soprattutto perdiamo una brava persona, un uomo per bene che sapeva guardare all’umanità con fiducia e ottimismo, trovando un sorriso e del bene anche nei momenti più difficili.
ha detto il deputato Matteo Mauri, amico e compagno di Fulgione, in un intervento che ha fatto stringere i cuori dei presenti. Quasi quanto le parole dei figli, che con coraggio e amore, si sono presentati davanti alle centinaia di persone in sala, orgogliosi dell’eredità lasciata dal loro amato papà:
Ciao papà, questa sala e tutte le persone qui ci testimoniano la straordinaria persona che sei. Come papà ci hai insegnato tante cose, tanti valori e tante emozioni. Non si può spiegare né capire il vuoto che un padre come te ci ha lasciato. Quello che resta è tanto, non solo gli insegnamenti di vita ma anche le piccole cose. Resta la dedizione che ci hai insegnato per finire un cammino in montagna anche quando era faticoso, l’educazione, il rispetto per gli altri, la cura del prossimo, ma soprattutto un papà attento e premuroso che si è dedicato tanto al lavoro e alle persone, ma che non si è mai dimenticato di fare il giro delle camere per vedere se stessimo tutti dormendo quando tornavi da una riunione.
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