Il passo indietro

Errori degli infermieri della cooperativa, indagine di Ats sul San Raffaele: si dimette l’amministratore unico

Il Cda d'urgenza del Gruppo San Donato ha votato la sua revoca e la nomina del nuovo manager

Errori degli infermieri della cooperativa, indagine di Ats sul San Raffaele: si dimette l’amministratore unico

L’amministratore unico dell’ospedale San Raffaele Francesco Galli si è dimesso dopo la riunione d’urgenza del Cda del Gruppo San Donato, tenutasi ieri, lunedì 8 dicembre 2025, e il voto all’unanimità della procedura di revoca.

Caos ed errori al San Raffaele: si dimette l’amministratore unico

Il passo indietro ha fatto seguito al caos al terzo piano dell’Iceberg dove ci sono l’admission room e i reparti di Medicina ad alta intensità e di cure intensive, affidati a una cooperativa di infermieri esterna e che, la notte fra il 6 e 7 e a causa di gravi errori, ha costretto al blocco degli accessi dal Pronto soccorso nel padiglione e il trasferimento dei pazienti in altri reparti.

Avviata un’indagine dell’Ats

L’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha disposto l’avvio immediato di una indagine dell’Ats. Intanto Marco Centenari è il nuovo amministratore unico nominato nella medesima seduta dal Consiglio d’amministrazione.

Sotto esame la cooperativa e il personale sanitario

Sotto esame sono finite le modalità con cui è stata gestita l’assistenza infermieristica in reparti ad altissima complessità, affidati a una cooperativa esterna accusata di essere priva delle competenze necessarie. La scelta sarebbe stata presa dall’ormai ex amministratore Galli che ha rassegnato le dimissioni, nonostante le riserve espresse dal personale interno che aveva sconsigliato il ricorso a operatori esterni vista la delicatezza delle condizioni dei pazienti.

Secondo quanto emerge da mail interne circolate tra sabato e domenica, gli infermieri della cooperativa avrebbero commesso errori tali da determinare “situazioni ad elevatissimo rischio per i pazienti”.

Un farmaco somministrato con una dose dieci volte superiore

Tra gli episodi segnalati, il caso di un’operatrice che non conosceva adeguatamente la lingua italiana, arrivata a confondere il nome di un medicinale somministrato con una dose superiore di dieci volte a quella prescritta. Un’altra infermiera, invece, non sarebbe stata in grado di gestire correttamente la ventilazione non invasiva di un paziente. L’Unità di crisi istituita dal San Raffaele ha poi permesso il ritorno alla normalità nel corso della giornata di domenica 7 dicembre, con l’inserimento di infermieri e personale sanitario già assunti dall’ospedale alle porte di Segrate e uno dei punti di riferimento per la Martesana.