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L'allarme

Emergenza sanità a Cologno Monzese: 6mila pazienti senza medico di base

Un dottore andrà in pensione a giorni: aveva chiesto di rimanere in servizio, ma è arrivato il "no" di Ats. Poi toccherà anche ad altri due colleghi.

Emergenza sanità a Cologno Monzese: 6mila pazienti senza medico di base
Attualità Martesana, 21 Novembre 2022 ore 10:56

Cologno Monzese è sull'orlo dell'emergenza per quanto riguarda la sanità di prossimità: 6mila pazienti rimarranno a breve senza medico di base, se non dovessero arrivare i sostituti. Un dottore, Roberto Palmieri, andrà in pensione a giorni: aveva chiesto di rimanere in servizio, ma è arrivato il "no" di Ats. Poi toccherà anche ad altri due colleghi entro la fine dell'anno, facendo così salire a 6mila il numero di colognesi che rischiano seriamente di restare senza assistenza.

Grave situazione medici a Cologno

Per sostenere la richiesta (andata a vuoto) di Palmieri, attivo con due suoi studi a San Maurizio e in viale Lombardia, è stata lanciata anche una raccolta firme online. "Il dottor Palmieri non si tocca!", è il titolo scelto per la petizione.

"Il prossimo 28 novembre 2022 il dottor Roberto Palmieri, stimato medico chirurgo (specializzato in allergologia e immunologia clinica) e punto di riferimento per molti assistiti, sarà costretto, per il raggiungimento dell’età di pensionamento (70 anni), a interrompere la sua attività di medico di famiglia - si legge nel testo della petizione - Normalmente , come avviene di regola, Palmieri ha fin da subito manifestato la sua disponibilità a continuare ad assistere i suoi pazienti per qualche mese finché non trovassero un nuovo medico. Al contrario, nonostante le sue ripetute segnalazioni e richieste, ciò non è accaduto e si è quindi trovato improvvisamente e inaspettatamente nella situazione di lasciare tutti i suoi assistiti senza un medico di riferimento. È una situazione che si sta verificando anche in altri Comuni in cui la mancanza di medici di famiglia sta diventando insostenibile per tutti i cittadini-pazienti che non sanno più a chi rivolgersi per poter essere assistiti adeguatamente e la responsabilità di ciò è solo ed esclusivamente dell'Ats Milano, che si è dimostrata del tutto disinteressata alle necessità degli assistiti nonostante le ripetute spiegazioni che Palmieri ha cercato di spiegare in merito alle difficoltà soprattutto di coloro che necessitano di cure salvavita. Per questo motivo vogliamo che il dottor Palmieri continui a mantenere il suo posto affinché tutti i suoi assistiti possano ricevere le cure che meritano da un professionista come lui fino a quando potrà espletare la sua attività".

"Sono dispiaciuto, questo disservizio è da addebitarsi ad Ats"

A spiegare la situazione sul fronte sanitario che si accinge a vivere Cologno è stato lo stesso medico, che con un messaggio di ringraziamento e di addio ai suoi assistiti ha anche espresso la propria amarezza per il permesso negato a rimanere in servizio oltre l'età pensionabile.

"Ho chiesto ripetutamente ad Ats il conferimento dell'incarico necessario alla continuazione dell'attività per qualche mese o comunque per il tempo necessario agli assistiti per la ricerca e la scelta di un nuovo medico - ha sottolineato - Ho segnalato inoltre che a Cologno i miei circa 2mila assistiti sarebbero rimasti improvvisamente senza assistenza medica. Ed entro dicembre accadrà lo stesso per quelli di altri due colleghi, per un totale di quasi 6mila cittadini. Nonostante Ats ne fosse già a conoscenza, mi è stata inaspettatamente e sorprendentemente negata questa possibilità. Sono sinceramente dispiaciuto delle difficoltà in cui si potranno trovare molti dei miei pazienti, ma ribadisco di aver dato tutta la mia disponibilità affinché ciò non accadesse. Pertanto la responsabilità di questo grave disservizio è da addebitarsi esclusivamente a scelte, a mio giudizio irresponsabili, dell'Ats. Voglio salutare tutti coloro che per tanti anni mi hanno concesso la loro fiducia, scusandomi per i miei momenti di stress lavorativo e contemporaneamente ringraziarli per il rapporto che si è creato con loro negli anni, un rapporto non solo professionale, ma spesso quasi di sincera amicizia".

"L'Amministrazione comunale deve attivarsi"

"Ats e Regione Lombardia sono sorde alla richiesta del dottor Palmieri di continuare il suo lavoro per il tempo necessario alla ricerca e scelta di un nuovo medico - hanno dichiarato da Cologno Solidale e Democratica - Anche a Cologno Monzese avremo le nostre difficoltà in merito alla carenza dei medici di base e pediatri, criticità tanto diffusa sul territorio lombardo. L'Amministrazione deve attivarsi subito e farsi sentire da Ats. Non possiamo lasciare 6mila colognesi senza medico di base per settimane o peggio mesi".

La lettera di ringraziamento a Palmieri di una famiglia colognese

"Il dottor Roberto Palmieri, attivo a Cologno Monzese dal 1979 negli ambulatori di San Maurizio al Lambro e viale Lombardia, con a oggi circa 1.980 pazienti a carico, sarà costretto a interrompere la sua attività di medico di famiglia per il raggiungimento dell'età di pensionamento - ha scritto in una lettera inviata alla nostra redazione Ettore e Donatella Generali, a nome anche degli altri assistiti - Ha fatto richiesta ad Ats di poter continuare ad assistere i propri pazienti, ma la richiesta non è stata considerata da Ats Milano, che si è dimostrata del tutto disinteressata rispetto alle necessità e difficoltà degli assistiti, alcuni dei quali necessitano di cure salvavita. La decisione di Ats Milano costituisce un danno verso tutti i 1.980 pazienti assistiti da Palmieri, che si trovano entro pochissimi giorni a dover scegliere un nuovo medico di famiglia, in una situazione in cui i medici stessi sono sempre più sovraccarichi di pazienti. La richiesta del dottore di continuare la sua professione pone al centro dell'attenzione la cura e l'assistenza verso i propri pazienti, che egli ha sempre sostenuto con attenzione e professionalità durante tutti i 43 anni di operato come medico di famiglia. Con questa petizione, chiediamo che Ats Milano riconsideri positivamente la richiesta di Palmieri, evitando così di perpetrare un danno assolutamente evitabile verso tutti i suoi assistiti. Comunque vada, grazie dottor Palmieri".

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