Il duro attacco del Movimento 5 stelle regionale sulla situazione dei medici nell’Adda Martesana, non è caduto nel vuoto. L’Asst Melegnano Martesana ha risposto mettendo sul tavolo le scelte fatte anche per il 2026 per contrastare la carenza di Medici di assistenza primaria del Servizio Sanitario Nazionale. E la strada resta quella di pubblicare nuovi bandi e procedure straordinarie.
Reclutamento medici
Da inizio anno Asst Melegnano Martesana ha reso pubblico l’avviso per la predisposizione di graduatorie aziendali di medici del ruolo Unico di Assistenza primaria e Pediatri di Libera Scelta per incarichi provvisori, a tempo determinato o per l’affidamento di sostituzioni. Anche da parte di Regione Lombardia sarà pubblicato a breve il bando per gli ambiti carenti.
Questa intensa attività ha permesso alla Asst di ridurre il numero di cittadini temporaneamente privi di Medico di Medicina Generale dai circa 25.000 rilevati a fine novembre 2025 ai poco più di 18.000 rilevati al 25 marzo 2026
hanno fatto sapere dalla Direzione generale dell’Azienda ospedaliera
Ambulatori temporanei per i cittadini
Dalla presa in carico del dipartimento di Cure primarie nel 2024 – che precedentemente era in capo ad Ats, Azienda di Tutela della Salute – l’attività di Asst ha permesso di ridurre il numero di cittadini privi di medico di Medicina generale, attivando sul territorio di Melegnano e della Martesana degli Ambulatori Medici Temporanei.
A marzo 2026 il numero di Ambulatori Medici Temporanei presenti sul territorio della Asst è pari a 13, con oltre 600 ore erogate con l’assistenza di medici di Medicina Generale
hanno aggiunto dal quartier generale di Vizzolo Predabissi. Gli Ambulatori sono accessibili ai cittadini tramite più canali: è possibile prenotare un appuntamento telefonicamente, tramite Whatsapp, via e-mail al Cup o tramite prenotazione online. Gli ambulatori sono state inoltre dotate di strumenti semplici ed efficaci per la gestione della cartella ambulatoriale.
L’impegno di Asst in questa emergenza sanitaria delicata vede la cooperazione di altri servizi aziendali, tra cui il Dipartimento di Cure Primarie, i Pua, gli infermieri di famiglia e il Servizio Sociale territoriale che operano nelle Case di Comunità al servizio della salute dei cittadini
hanno concluso.