Un giugno da bollino rosso, con temperature ben al di sopra delle medie solite e termometri che hanno sfiorato i 40 gradi esterni. A soffrire sono stati anche i bambini e i lavoratori degli asili nido, ma le contromisure da parte dell’Amministrazione di Pioltello sono state messe in atto.
Caldo al nido, la replica della Giunta
Questo quanto è emerso martedì dalla risposta dell’assessore ai Servizi sociali Mirko Dichio all’interrogazione presentata dal centrodestra sulle lamentele di genitori ed educatori del nido Jenner di Seggiano. Un’analisi che ha toccato tutte le strutture dedicate all’infanzia, sottolineando come gli edifici di via Monteverdi e il Sabin di via Signorelli siano stati dotati di impianti di condizionamento. Diversa la situazione del Jenner dove sono presenti sistemi di raffrescamento dell’aria nelle sale nanna, ventole a soffitto nei saloni ed è stato recentemente terminato il cappotto termico che, già dalla prossima primavera, dovrà portare miglioramenti anche in caso di caldo estremo.
Anche nei momenti di massima criticità il termometro non ha mai raggiunto 40 gradi, registrando picchi a 32 gradi – ha spiegato l’assessore – Le linee guida di Ats dicono che la temperatura nei nidi deve essere tra i 26 e i 28 gradi, ma sottolineano anche che lo sbalzo termico tra interno ed esterno non deve superare i 5-6 gradi per evitare ripercussioni sulla salute dei bambini. Con temperature esterne a 40 gradi Comune e Azienda Futura hanno fatto il possibile per gestire al meglio la situazione. Lo dimostrano le assenze, che non sono aumentate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e le lamentele ricevute: due in totale, una per il Jenner e una per il Sabin.
Per combattere ulteriormente il caldo, a Seggiano verrà posizionata una ventola a soffitto anche nell’ingresso, per rendere meno traumatico il passaggio interno-esterno.