Le idee

Ecco i progetti finalisti del bilancio partecipativo di Carugate: 70mila euro a disposizione

Serata di presentazione in auditorium. Il tutto in vista della votazione finale del 9 giugno 2024

Ecco i progetti finalisti del bilancio partecipativo di Carugate: 70mila euro a disposizione
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Ventitré progetti, di cui dieci sono riusciti ad accedere alla fase finale, e sono stati presentati venerdì 31 maggio 2024, in occasione di una serata organizzata dall’Amministrazione comunale di Carugate nell’auditorium di via San Francesco d’Assisi.

Presentati i progetti finalisti di "Partecipa Attivamente"

Il percorso di "Partecipa Attivamente", il bilancio partecipativo giunto alla sua seconda edizione, entra nella fase clou. È stato molto importante l’apporto arrivato "dal basso": 753 cittadini hanno presentato o sostenuto un progetto per migliorare la città. A disposizione ci sono 70mila euro, per tramutare in realtà le idee divise in due sezioni (Ambiente e sostenibilità e Cultura e tempo libero, 35mila euro per ognuna) che otterranno il maggior numero di preferenze.

Le idee per "Ambiente e sostenibilità"

Per quanto riguarda il primo gruppo, sono quattro i progetti al vaglio dei carugatesi.

"Un giardino per crescere" ha come referente Cinzia Terrana. La proposta è incentrata su un giardino tematico in tutte e due le scuole dell’infanzia (Ginestrino e Alberti), che permetterà ai bambini di sperimentare con tutti i sensi la realtà che li circonda. «Facendo scuola nella natura si acquisiscono migliori capacità di linguaggio, di attenzione e di collaborazione», si legge.

"NaturalMente Cultura Green" porta la firma di Antonio Lufrano. Il progetto prevede un punto di raccolta di libri usati (scolastici e non) a favore delle persone che ne hanno più bisogno. A ciò si aggiungerebbero cinque incontri di formazione che permetteranno alle persone di avere le nozioni e gli strumenti adatti ad acquisire autosufficienza digitale e proteggersi da truffe.

Si passa poi a "Sosta bici sicura", che ha come referente Daniela Varisco. "Ha l’obiettivo di incoraggiare l’uso della bicicletta prevedendo l’istallazione di rastrelliere che permettano di legare anche il telaio della bici e quindi di parcheggiare la bicicletta in sicurezza - ha spiegato - I luoghi scelti per l’istallazione sono pubblici, molto frequentati e che al momento hanno rastrelliere malmesse, scomode e poco sicure".

Rimanendo in tema velocipedi, "Strade bianche" (a firma di Roberto Guzzi) vorrebbe valorizzare le zone e i percorsi agroforestali di Carugate e renderli facilmente fruibili per camminate, passeggiate per famiglie e bambine e biciclettate.

"Cultura e tempo libero"

Saltando a "Cultura e tempo libero", sono sei i progetti da votare nella fase finale.

"Biblio-lab" (referente Sofia De Rosa) prevede la riqualificazione di un’aula della scuola media Baroni e della porzione di giardino antistante, in uno spazio polifunzionale attrattivo e stimolante, utilizzabile per svariate attività: lettura, lavoro di gruppo e gioco da tavolo.

"Aula polifunzionale all’aperto", come recita lo stesso titolo del progetto a cura di Matteo Bozzetti, Vincenzo Scaffidi e Marta Crivello, prevede la reazione di uno spazio protetto dal sole (nel plesso di via del Ginestrino) e delimitato dall’area gioco esterna nella quale le classi potranno svolgere attività ludico-didattiche. Il tutto attraverso l’implementazione e adeguamento di una struttura scolastica esistente, adeguandola alle nuove necessità.

"Comunità in rete", invece, a firma di Roberta Maggioni e Alessia Incerti, è incentrato su pomeriggi per famiglie con esperienze outdoor presso un parco pubblico accessibile a tutti, senza tralasciare l’aspetto del digitale con serate formative alla presenza di relatori specializzati.

"Questa aula non ha più pareti", progetto che vede come referente Giovanni De Paola, vede appunto la predisposizione di un luogo all’aperto, nel plesso scolastico di via Roma, per consentire di lavorare in un contesto che stimoli l’apprendimento, che incrementi il benessere degli studenti e che faciliti il lavoro "sul campo". Il tutto con una metodologia più attiva e laboratoriale, "che renda protagonista il bambino".

Le ultime due idee, non per ordine di importanza naturalmente, sono "Connessioni offline" e "Multiplay".

Il primo, di Fabio Casati, vuole diffondere luoghi ludici e sportivi presso aree verdi o luoghi sociali.

"Si potrebbe iniziare dal Parco dei Nuovi nati - ha evidenziato il referente del progetto - La cittadinanza avrà nuovi spazi gratuiti, fruibili a tutti e per tutto l’anno, per stare insieme all’aria aperta e socializzare attraverso attività ludica e sportiva in luoghi pubblici. Si potrebbero anche installare delle colonnine a energia solare per ricaricare monopattini, bici elettriche e dispositivi elettronici vari".

Per quanto riguarda "Multiplay", di Danilo Vulpio, l’intenzione è riadattare la sala multimediale all’interno della biblioteca civica, per ospitare nuove occasioni di aggregazione, adatte a tutti. "Sarà uno spazio a destinazione multipla, flessibile, modulabile, trasformabile - ha sottolineato Vulpio - In questo luogo si potranno diffondere e riscoprire attività analogiche (e non) che richiedono la presenza fisica e l’interazione diretta tra le persone: giochi da tavolo e di ruolo, ascoltare musica insieme, videogiocare dal vivo e, più in generale, fare cose, sperimentare, riscoprire il gusto della relazione, tornare a essere e a sognare nel mondo reale".

La fase finale

Il 9 giugno 2024, con un seggio allestito in Comune, dalle 9 alle 20, si terrà la votazione finale.

"Potrà essere scelto un progetto per ognuna delle due sezioni - ha detto il sindaco Luca Maggioni - A vincere, alla fine, come accaduto nella prima edizione, potrebbero essere anche più di due idee, a esaurimento dei 70mila euro che abbiamo messo a disposizione".

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