Attualità
PROTESTA

Diritti e dignità, la protesta dei sindacati davanti all'Istituto Geriatrico

I sindacati fanno sentire la propria voce davanti all'Istituto geriatrico di Vimodrone per un'assistenza di qualità

Diritti e dignità, la protesta dei sindacati davanti all'Istituto Geriatrico
Attualità Martesana, 30 Ottobre 2022 ore 11:27

La protesta dei delegati Rsu è avvenuta venerdì 28 ottobre 2022, davanti ai cancelli dell'Istituto geriatrico Golgi Redaelli di Vimodrone.

A tutela di ospiti e lavoratori

A seguito della situazione pandemica, l'Istituto geriatrico di Vimodrone ha subito una importante perdita economica, che equivale a 6,7 milioni di euro secondo quanto riportato dal bilancio per il 2021.

I delegati Rsu hanno deciso quindi di far sentire la propria voce per ottenere una risposta da parte dell'azienda e così migliorare la situazione in cui si trovano gli anziani ricoverati e gli stessi lavoratori.

"Più che un presidio, si tratta di una protesta per sensibilizzare e porre attenzione su questa problematica che denunciamo ormai da tempo - hanno spiegato i delegati Rsu - I reparti sono abbandonati a sé stessi, l'organico deve dividersi tra la zona Covid e quella "pulita" ma tutto ciò senza adeguate pause tra un turno e l'altro"

Un'assistenza di qualità

L’azienda ha dovuto chiudere alcuni servizi, tra cui ambulatori, day hospital, centro diurno integrato e alcuni reparti di riabilitazione a causa delle difficoltà economiche che portano con sé una carenza di organico del personale dipendente.

"L’emergenza più grave riguarda l’ulteriore grave carenza di infermieri, Oss, terapisti e medici, più volte da noi denunciata", ha detto Silvio Sanfilippo, segretario Uil.

In aggiunta a ciò, c’è la scelta "di avere appaltato ben sette reparti di Rsa con una offerta economica al ribasso, che ha abbassato la qualità del servizio assistenziale e delle prestazioni erogate agli anziani ricoverati nelle nostre strutture - ha aggiunto Francesco Innocente, rappresentante Usb - Questo ha fatto sì che le stanze dell'Istituto rimanessero con le tapparelle rotte senza possibilità che di entrata della luce naturale, così come i lavandini che perdono acqua, i gabinetti rotti e a volte anche l'assenza di indumenti intimi"

I sindacati hanno voluto urlare a gran voce per fare in modo che: "l'Istituto possa riacquistare la sua capacità attrattiva che possa riprendere il suo posto e il suo antico ruolo di eccellenza nell’assistenza e nella cura degli anziani".

Seguici sui nostri canali