Il progetto

Diciannove telecamere per proteggere le tre fermate della metro di Cologno Monzese

Il Comune conta di poter ottenere da Roma metà dei fondi necessari: l'intervento "cuba" in tutto 160mila euro

Diciannove telecamere per proteggere le tre fermate della metro di Cologno Monzese
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Diciannove nuove telecamere ad alta risoluzione davanti alle tre fermate della metropolitana di Cologno Monzese, collegate al Polo della sicurezza e alla Tenenza dei Carabinieri.

Telecamere per controllare le tre fermate della M2

Il Municipio riproverà ad agganciare un finanziamento statale per il potenziamento del sistema di sorveglianza comunale, allargandolo anche agli scali della M2 che (sembra incredibile, visto l’elevato numero di utenti che le frequentano quotidianamente) al momento non sono coperti da "occhi elettronici". Un tentativo simile, ma con esito negativo, era stato tentato durante il commissariamento di Villa Casati.

Il via libero al progetto di fattibilità tecnico economica

Il progetto di fattibilità tecnico economica, elaborato dalla Polizia Locale, ha ottenuto nei giorni scorsi il via libera da parte della Giunta guidata dal sindaco Stefano Zanelli. Il passaggio nell’Esecutivo è stato essenziale per sperare di accedere all’assegnazione di un cofinanziamento ministeriale che andrebbe a coprire il 50% dei costi complessivi dell’intervento, stimati in circa 160mila euro. Di questi, quindi, 80mila potrebbero arrivare dal dicastero degli Interni.

Il Patto per l'attuazione della sicurezza urbana

Parallelamente la Giunta ha approvato anche il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana, che identifica nella videosorveglianza lo strumento privilegiato per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, in particolare in aree del territorio prevalentemente esposte a situazioni di degrado e illegalità. E le fermate della metro e le zone strettamente limitrofe rientrano in questa casistica.

"Contiamo, in coerenza con le linee di mandato, di rafforzare la rete di telecamere soprattutto in quelle aree, come le stazioni della M2, maggiormente soggette a potenziali problematiche legate al grande afflusso di persone", hanno specificato il primo cittadino e l’assessore alla Sicurezza Alessandro Del Corno.

Quest’ultimo ha poi specificato che l’aumento degli "occhi elettronici" andrà "chiaramente di pari passo con la privacy, come sempre avvenuto".

La dislocazione degli "occhi elettronici"

A tenere sotto controllo le due entrate del capolinea di Cologno Nord saranno dieci telecamere, mentre saranno sei quelle nei pressi dello scalo Centro. A Cologno Sud, invece, cinque.

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