Attualità
Controlli in Riviera

Dichiarate residenze fittizie per usufruire delle agevolazioni “Prima casa”

Nei guai anche una famiglia residente a Cassano d'Adda, accusata di evasione.

Dichiarate residenze fittizie per usufruire delle agevolazioni “Prima casa”
Attualità Cassanese, 01 Luglio 2022 ore 10:26

Tra i novanta evasori scoperti dalle Fiamme gialle c'è anche un soggetto residente a Cassano d'Adda.

Cassano d'Adda, fingeva di vivere altrove per ottenere agevolazioni fiscali

Aveva spostato la residenza a Varazze, ma il coniuge ha una stabile attività lavorativa da dipendente a Cassano d'Adda dove tutta la famiglia risulta iscritta all'Ats e i tre figli minori frequentano le scuole. E' uno dei casi di residenze fittizie in riviera individuate dalla Guardia di Finanza di Savona e che riguarda novanta persone che avevano spostato la residenza in diverse località della riviera ligure (Alassio, Albisola Superiore, Andora, Celle Ligure, Finale Ligure, Laigueglia, Spotorno e Varazze), ma che continuavano ad abitare stabilmente in Piemonte, Lombardia e all'estero.

Lo scopo era ottenere le agevolazioni fiscali previste per l'acquisto della prima casa, ma anche tributi locali  quali Imu e Tari più bassi o azzerati.

I finanzieri, infatti, hanno contestato un mancato versamento di tributi locali di oltre 285mila euro e sanzioni amministrative per 311mila per la detrazione indebita di interessi sui mutui, spettante solo per gli immobili adibiti a prima abitazione.

Diversi casi scoperti dai finanzieri

Diversi casi sono stati scoperti dai finanzieri come quello di uno studente universitario residente in un appartamento di Finale Ligure ma iscritto a un tirocinio in Spagna con obbligo di frequenza, o di una donna estetista nell'Alessandrino formalmente residente ad Andora.

"L’attenzione delle Fiamme Gialle è stata indirizzata su quei soggetti che non hanno operato la scelta del medico di base nei comuni savonesi, ove era stata formalmente dichiarata la residenza, e sui bassi consumi registrati dalle utenze domestiche - si legge in una nota della Finanza - Nei confronti di questi contribuenti il Gruppo di Savona, la Compagnia di Albenga e la Tenenza di Finale Ligure hanno avviato controlli fiscali che hanno consentito di contestare il mancato versamento dei tributi locali per oltre 285mila euro, derivanti dall’omesso pagamento dell’Imu e della Tari. Sono state inoltre contestate sanzioni amministrative ai fini delle imposte dirette per 311mila euro, derivanti dall’indebita detrazione di interessi sui mutui, spettanti solamente per gli immobili adibiti a prima abitazione. Per fittizia residenza si intende quella fissata in luogo in cui un soggetto ha la disponibilità di un immobile, ma ove non ha la propria dimora abituale. La provincia di Savona ben si presta al fenomeno citato, atteso che molti cittadini lombardi e piemontesi, pur di avere una casa in Riviera per l’estate, in particolare nei Comuni di Alassio, Albisola Superiore, Andora, Celle Ligure, Finale Ligure, Laigueglia, Spotorno e Varazze, e sfuggire a vari adempimenti fiscali, vi stabiliscono solo formalmente la propria residenza, pur dimorando abitualmente altrove".

Nello specifico, i finanzieri del Gruppo di Savona hanno individuato un soggetto, formalmente residente a Varazze, mentre il coniuge è risultato svolgere attività lavorativa dipendente presso una società con sede a Cassano d'Adda. I tre figli, minori, frequentano le scuole in città e tutto il nucleo familiare risulta iscritto all’Asl di riferimento.

Tutti i benefici fiscali ottenuti grazie al fatto di aver dichiarato di avere la residenza solo formale, sono stati oggetto di revoca.

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