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Dalla banda del paese all’orchestra di Sanremo

Alessandro Lamperti ha coronato il suo sogno con una carriera internazionale

Dalla banda del paese all’orchestra di Sanremo

Ha coronato il suo sogno Alessandro Lamperti che, dopo aver iniziato a suonare nella banda Santa Cecilia di Inzago è arrivato all’orchestra di Sanremo.

Primo clarinetto

Dalla banda del paese all’orchestra di Sanremo. E’ il percorso fatto dall’inzaghese Alessandro Lamperti.  Anni fa Lamperti aveva raccontato delle sue aspettative artistiche. La grande emozione che aveva provato, a suonare il clarinetto la prima volta in occasione della tradizionale Piva di Natale e le forti emozioni provate quando aveva assistito per la prima volta all’arena di Verona alla “Carmen di Bizet” l’opera che lo ha sempre accompagnato nel suo percorso artistico e professionale. Alla domanda se avesse qualche sogno nel cassetto Lamperti aveva risposto.

 

Come tutti i ragazzi della mia età che talvolta vivono di sogni mi disse: ho un sogno, che vorrei poter realizzare. Frequentare un giorno il Conservatorio e imparare uno strumento musicale”.

Un grande sogno che Alessandro a distanza di qualche anno ha realizzato, frequentando il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano dove ha conseguito a pieni voti, il diploma in Clarinetto. Un traguardo che negli anni ha coronato, grazie alla sua passione per la musica e alle capacità artistiche e musicali. A distanza di oltre vent’anni Alessandro ha raccontato, con la stessa emozione e la medesima passione, alcuni eventi dell’ormai lunga vita artistica.

Dopo gli studi compiuti presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, mi sono perfezionato come Primo Clarinetto

ha spiegato.

Carriera internazionale

Lamperti, vanta numerose partecipazioni a concorsi nazionali e internazionali dove è stato diretto da importanti direttori d’orchestra. Ha collaborato con l’Accademia del Teatro alla Scala. Si è esibito oltre al Teatro la Scala, al Regio di Parma, al Teatro Massimo di Palermo, alla Royal Opera House Muscat. Ha collaborato con la Filarmonica di Verona, con l’Orchestra Sinfonica del Mediterranèe. Già membro dell’Afea Quartet si è aggiudicato numerosi premi, esibendosi nei più prestigiosi nazionali ed internazionali. Ha vinto il concorso per Primo Clarinetto dell’Orchestra dell’Opera di Stato Stara Zagora di Bulgaria e, da luglio 2024 è membro effettivo dell’Orchestra Città di Sanremo, dove ha vinto il concorso per Primo Clarinetto dell’orchestra. Grandi, prestigiosi e numerosi sono i traguardi artistici, che fanno di Alessandro un giovane personaggio straordinario, orgoglio della sua famiglia, che fa onore alla comunità di Inzago.

Già a nove anni mi piaceva la musica. All’età di 14 anni ho iniziato a suonare nella Banda parrocchiale Santa Cecilia di Inzago. È grazie alla banda ed alle persone che ho incontrato, mi sono appassionato per la musica. Il mio primo grande maestro di musica e di vita è stato Giuseppe Brambilla che ancora oggi da oltre 70 anni suona ancora nella banda. Come lo sono stati mio padre Lino, e mio fratello Fabio che fu il primo a credere sul mio futuro, e fu lui a regalarmi il mio primo clarinetto, lo strumento musicale con il quale ho iniziato a coronare il mio sogno.

ha ricordato. Nel ricordo del fratello Fabio un momento di grandi emozioni.

Ha lasciato un grande segno artistico nella banda e nel paese. Oltre a mio padre anche Fabio mi ha sempre sostenuto nei momenti di difficoltà segnati dalla sua malattia. Fabio ha sempre creduto nelle mie possibilità artistiche e ogni volta che mi trovo sul palco di fronte alla platea, il mio pensiero va a lui che per me è stato non solo un fratello, ma un grande sostenitore. Per me dopo gli affetti famigliari, la musica è tutto. Per le forti emozioni che ti permette di vivere. Ho sempre considerato la banda la mia seconda grande famiglia che mi ha insegnato anche da ragazzo, a non arrendermi di fronte alle difficoltà. Oggi purtroppo i giovani sono più attratti dai valori materiali e poco propensi al sacrifico. Nella vita anche quando si pensa di avere raggiunto un traguardo, gli esami non finiscono mai. Maggiore perciò è lo sforzo che ti viene chiesto per continuare con impegno e passione senza mai arrendersi.

ha spiegato Lamperti