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Da Trezzo a Sanremo... Per trasformare l'Ariston in una discoteca

Il trezzese Simone Giani, membro dei Meduza, sarà fra i superospiti della prima serata del Festival della musica italiana.

Da Trezzo a Sanremo... Per trasformare l'Ariston in una discoteca
Attualità Trezzese, 30 Gennaio 2022 ore 09:19

La carriera di Simone Giani, produttore discografico trezzese, è costellata di successi, ma fra poco arriverà la consacrazione anche nel tempio della musica italiana, ovvero il Teatro Ariston di Sanremo. Martedì 1 febbraio 2022, infatti, Simone e i suoi compagni dei Meduza Luca De Gregorio e Mattia Vitale  si esibiranno su quel palco durante la prima serata del Festival, in diretta nazionale e in qualità di superospiti internazionali.

Dalle supplenze come insegnante di musica al successo planetario di "Tell it to my heart"

Prima di diventare una celebrità, Simone era il tipico ragazzo della porta accanto. Diplomato in organo e musica elettronica al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, nel 2013 ha ricoperto persino l'incarico di supplente alle scuole medie della città. Poi la decisione di trasferirsi a Londra per provare a vivere di musica: e il suo sogno è diventato realtà, prima collaborando con alcuni grandi nomi della musica italiana del momento come Fedez, Benji & Fede, J-Ax, Tiromancino, Raf, Rovazzi, e Gabry Ponte, e poi iniziando una propria carriera discografica insieme ai Meduza.

Il trio, attualmente, è al primo posto della Dance Radio Chart, la classifica dei singoli più ascoltati negli Stati Uniti, grazie alla canzone “Tell it to my heart”, realizzata insieme al cantante irlandese Hozier. E proprio con lui si esibiranno sul palco dell'Ariston.

L'assessore alla cultura Francesco Fava: "Questi ragazzi sono un portento"

Questo le parole dell'assessore alla cultura Francesco Fava, per qualche tempo collega di Simone ai tempi dell'insegnamento:

"Questi ragazzi sono un portento. Ricordo Simone con affetto: è una persona molto gentile e disponibile, di un’umiltà particolare che non ha mai perso anche ora che è famoso e gira il mondo. In questo campo è un requisito importantissimo, quando ci si esibisce su un palco la si deve sempre dimostrare nei confronti di chi è lì con te. Insieme agli altri membri del gruppo fa una musica che in questo momento viene molto apprezzata, soprattutto dai giovani. Si nota subito però il grande studio e la grande attenzione applicati nelle melodie e negli arrangiamenti nei loro pezzi. Non vedo l’ora di vederlo sul palco dell’Ariston, quando trasforemerà il teatro in una discoteca: so che terrà alto l’onore della nostra città".

Il servizio completo nell'edizione della Gazzetta dell'Adda in edicola e nell'edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 29 gennaio 2022.

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