Questa mattina, giovedì 26 febbraio 2026 si è tenuta in Regione Lombardia un’audizione sulla crisi della Protopapa di Trezzo. Un incontro a cui ha partecipato anche il sindaco Diego Torri.
Crisi Protopapa
L’audizione della Commissione Attività Produttive presieduta da Marcello Ventura (FdI) la situazione dell’azienda Protopapa di Trezzo. Il 30 dicembre 2025 il Tribunale di Milano ha dichiarato la liquidazione giudiziale dell’azienda di trasporti, che fa parte dell’indotto logistico del colosso Gls Italy, nominando un curatore incaricato di gestire la procedura. Ottanta autotrasportatori sono rimasti così senza lavoro, senza stipendi e senza strumenti di sostegno al reddito, privi di qualsiasi tutela. La maggior parte di loro, come prevede il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Ccii), hanno presentato le dimissioni per giusta causa per potere accedere alla Naspi o, in alternativa, mettersi nella condizione di potere trovare una nuova ricollocazione.
L’audizione è stata molto utile, uno dei due consiglieri richiedenti il tavolo di oggi a Palazzo Pirelli, proprio perché ha fatto emergere la complessità della situazione e l’esigenza di chiarire molti aspetti ancora nebulosi a partire dai numeri dei lavoratori davvero ricollocati o ancora senza un lavoro e a partire dalle dinamiche che hanno portato alla liquidazione dell’azienda.
ha sottolineato Simone Negri (Pd)
Tutti i soggetti presenti e convocati al tavolo della Commissione sono intervenuti manifestando preoccupazione per una situazione che presenta ancora molte incertezze e lascia molti punti interrogativi irrisolti.
Il sindaco di Trezzo Diego Torri ha ribadito
la vicinanza e la solidarietà dell’Amministrazione alle famiglie del territorio coinvolte in questa triste vicenda e la disponibilità a sedersi intorno a un tavolo istituzionale per fare chiarezza e trovare delle soluzioni che riducano il disagio dei lavoratori.
Presente il curatore fallimentare
Presente alla seduta anche il curatore fallimentare e un funzionario di Gls, in qualità di principale committente della Protopapa.
Da parte mia mi assumo l’impegno professionale di procedere alla riscossione dei crediti qualora, come auspico, ci fossero, e il più velocemente possibile per distribuirli tra i lavoratori che avranno presentato richiesta di insinuazione al passivo come vuole la procedura.
ha precisato il curatore fallimentare mentre Gls ha spiegato che
Non essendo proprietari dell’azienda, secondo il contratto nazionale e collettivo di riferimento, non sussiste un obbligo sociale che li vincoli alla ricollocazione del personale rimasto senza lavoro; tuttavia, per responsabilità sociale e morale, la multinazionale di logistica ha investito in un percorso di outplacement affidato ad una azienda leader nella selezione per favorire il ricollocamento di molti di questi lavoratori.
I sindacati
Le rappresentanze sindacali della Filt Cgil Milano Lombardia hanno sottolineato come
Purtroppo, anche il confronto in Commissione, ha fatto capire quanto la situazione sia ancora poco chiara da parte degli attori coinvolti”. “Noi continueremo a cercare una risposta che restituisca la dignità a questi lavoratori e crediamo profondamente nel lavoro che possono fare le istituzioni affiancandoci in questo percorso per avere risposte certe. Ricordiamoci che dietro a ogni lavoratore c’è una famiglia e spesso famiglie monoreddito.
hanno dichiarato i sindacati
La consigliera Michela Palestra (Patto Civico) infine ha sollecitato
L’importanza di un intervento di Regione Lombardia per comprendere se un suo contributo possa giocare un ruolo importante nel risolvere nel migliore dei modi una situazione quanto mai complessa e delicata
e Alessandro Fiori, funzionario della Direzione regionale Istruzione, Formazione e Lavoro ha confermato:
La disponibilità di Regione Lombardia ad aprire fin da subito un dialogo diretto con i sindacati e il committente Gls per definire con maggiore accuratezza i dettagli della vicenda e sondare la possibilità di attivare eventuali strumenti di sostegno per i lavoratori coinvolti.
Sull’audizione di oggi si è espressa anche la consigliera comunale del M5s Paola Pizzighini che ha richiesto e promosso il confronto.
L’audizione di oggi ha confermato un paradosso sociale e giuridico che Regione Lombardia non può ignorare. Ottanta professionisti, molti dei quali vicini alla pensione, risultano in gravi difficoltà. Una situazione inaccettabile, che consuma i risparmi e la dignità delle persone.
ha spiegato Paola Pizzighini del M5S Lombardia.
Durante la seduta è stato chiesto con forza al curatore fallimentare di accelerare la riscossione dei crediti dell’azienda fallita, ma la consigliera ha ribadito che il vero punto politico riguarda la responsabilità dei grandi committenti.
Le imprese committenti non possono considerarsi estranee a questa vicenda, evidenziando che la logistica non è un settore in crisi e i volumi continuano a circolare, eppure il rischio d’impresa è stato scaricato interamente sull’anello più debole della catena, cioè i lavoratori.
ha osservato Pizzighini che ha aggiunto.
È necessario che Regione Lombardia si faccia garante di un processo che porti al riassorbimento di questi lavoratori e all’attivazione degli ammortizzatori sociali, poiché la politica ha il dovere di intervenire quando le maglie della burocrazia soffocano i diritti fondamentali delle persone.
L’audizione ha permesso di sollecitare una partecipazione attiva di Gls per continuare ad incentivare il riassorbimento presso altri fornitori della rete, mentre il sindaco di Trezzo ha ribadito l’impatto sociale devastante per la comunità locale.
Monitorerò ogni singolo passaggio dei prossimi giorni, ribadendo che in una Regione come la Lombardia non è accettabile che i lavoratori della logistica siano trattati come semplici ingranaggi di un sistema che continua a produrre profitti
ha commentato Pizzighini, al termine dell’audizione svoltasi questa mattina in IV Commissione Attività Produttive sulla vertenza Protopapa Srl, l’azienda logistica di Trezzo finita in liquidazione giudiziale.