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Il caso

Costerà 4 milioni sistemare l'ex discarica della Falck a Cologno Monzese

La società Ecosesto aprirà oggi 15 ottobre 2021 un cantiere dopo aver scoperto alcune falle nello strato di coibentazione. De Rosa (M5s): "Arpa controlli"

Costerà 4 milioni sistemare l'ex discarica della Falck a Cologno Monzese
Attualità Martesana, 15 Ottobre 2021 ore 13:03

Costeranno 4 milioni e dureranno 14 mesi i cantieri per riparare l'ex discarica di San Maurizio al Lambro a Cologno Monzese. I lavori dovrebbero formalmente iniziare oggi, venerdì 15 ottobre 2021.

Da luogo di accumulo di scarti dell'industria a parco

L'attuale parco di San Maurizio al Lambro a Cologno Monzese, un tempo era un’area destinata a discarica per raccogliere gli scarti industriali delle aziende di Sesto San Giovanni, e in particolare la Falck. La società Ecosesto, in base a una convenzione con il Comune, si è occupata della gestione post-operativa del sito consistente nel monitoraggio e nello smaltimento del percolato che normalmente si genera dalla degradazione dei rifiuti.

“Tuttavia, dopo i lavori di post gestione la società stessa ha dichiarato che erano ancora presenti quantitativi rilevanti di percolato e ha dunque programmato il rifacimento della copertura, con un progetto di manutenzione straordinaria autorizzato da Città Metropolitana di Milano i cui lavori dovrebbero iniziare il 15 ottobre 2021 - ha detto il capogruppo consiliare M5S in Regione Lombardia, Massimo De Rosa nel richiamare gli antefatti della vicenda– A dicembre 2017 Ecosesto ha presentato quindi un progetto di manutenzione straordinaria, che nel dicembre 2020 ottiene dalla Città Metropolitana di Milano l’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale)".

Il consigliere ha ricordato che le valutazioni di residui di percolato e la valutazione di rischio ambientale, relative ai rifiuti erano state stimate dalla stessa Ecosesto.

"Per questo l'11 ottobre, in vista dei lavori, in accordo con la nostra consigliera comunale a Cologno, Monica Motta, ho richiesto ad Arpa, l'Agenzia regionale per l'ambiente, se negli ultimi cinque anni abbia effettuato analisi nella suddetta area e con quali risultati, nonché se abbia espresso un parere nel percorso autorizzativo del progetto di manutenzione straordinaria e se attualmente siano in atto o siano previsti da parte di Arpa controlli nell’area”, ha concluso De Rosa.