Dopo le polemiche per la montagna di stracci abbandonata nel parcheggio della metropolitana, il Comune ha deciso di voltare pagina rimuovendo i cassonetti gialli finiti nel mirino dei vandali.
Contro il degrado
Abbiamo ridotto i cassonetti sul territorio, passando da circa quattordici a nove postazioni. Ogni volta che siamo dovuti intervenire a ripulire, gli abiti destinati al riciclo sono andati sprecati, e per noi questa situazione era diventata insostenibile
ha spiegato l’assessora all’Ecologia Debora Comito. Una stretta mirata a tutelare il decoro urbano e a evitare che gli abiti, lasciati a terra venissero buttati via.
Cassonetti rimossi dai luoghi sensibili
La decisione ha riguardato soprattutto i luoghi sensibili: i raccoglitori davanti a scuole e oratori sono stati eliminati, come in via Volta, via Marcelline, via Bonarroti e San Francesco. I contenitori rimasti sono stati ricollocati in aree più periferiche e alla piattaforma ecologica.
Dietro la rimozione è emerso il problema della fast fashion e dei tessuti sintetici difficili da smaltire. Per arginare il fenomeno, il Comune sta puntando su progetti di sensibilizzazione e riuso:
Abbiamo collaborato con la bottega solidale del Centro Paolo VI per le famiglie bisognose e con il gruppo Intrecci, dove le donne creano opere con stoffe di recupero
