Prendere l’ascensore è diventato praticamente una sorta di “roulette russa”: “Funzionerà oggi? Oppure si bloccherà con noi dentro?”.
I continui guasti all’ascensore
Sono queste le domande che quotidianamente si pongono gli inquilini del condominio Aler di via Arosio 1, a Cologno Monzese, alle prese con continui malfunzionamenti dell’ormai vetusto elevatore fondamentale per gli spostamenti dei residenti. E soprattutto per coloro che hanno disabilità e problemi di deambulazione.
I disagi per anziani e disabili
Da tempo, ormai, l’ascensore del palazzo di edilizia popolare di sei piani mostra tutti i segni della necessità di un “pensionamento”. Ma a indispettire le famiglie è soprattutto il fatto che, a seguito delle continue riparazioni a cura della società che si occupa delle manutenzioni, l’elevatore, nell’arco di una manciata di ore, torna a non funzionare. E così si ricomincia da capo, tra mail e chiamate al call center, in attesa di una nuova uscita degli operai e con la consapevolezza che, nel giro di poco, tornerà ancora fuori servizio.
“Mio papà ha quasi 80 anni e ha seri problemi di deambulazione – ha spiegato una colognese, figlia dell’anziano che vive in via Arosio con la moglie – Inoltre tre volte a settimana deve sottoporsi alla dialisi in ospedale. Quando l’ascensore è rotto, e se non sono al lavoro, l’aiuto io a fare le scale. Ma se non ci fossi?”.
Le riparazioni continue
Ma la situazione è complicata anche per altri residenti. Nello stesso stabile, infatti, vive una famiglia con un figlio adolescente in carrozzina, che ha ricominciato la scuola superiore. E i genitori, nei giorni di blocco dell’ascensore, sono costretti a prenderlo in braccio per scendere le rampe di scale dal secondo piano al piano terra.
“I tecnici escono, ma il problema poi si ripresenta – ha concluso – Tra l’altro, nonostante i solleciti, non siamo ancora riusciti a capire cosa riparino ogni volta. Alla mail non rispondono, peccato che poi le uscite degli operai vengano addebitate agli inquilini”.