Un’altra lettera intimidatoria è arrivata il 3 ottobre 2026 a uno dei componenti di spicco del direttivo del Comitato Vivere Novegro.
La seconda lettera
Una missiva uguale alla prima con la stessa scritta “Guardati le spalle”, un’intimidazione che era stata recapitata anche al presidente solo due giorni prima.
Seppur ognuno di noi abbia manifestato con forza la volontà di continuare nella propria attività civica, questi gravi atti minano la pace familiare dei membri. Ed è forse questo il vero obiettivo: intimidire e spaccare il Comitato dal suo interno.
Al vaglio tutte le ipotesi: dall’intimidazione, all’avvertimento da parte di terzi, a quella di qualcuno che potrebbe voler minare la solidità del gruppo. Il Comitato da anni è attivo in quartiere con iniziative, proposte e per sollevare problemi e criticità. Spesso costruendo collaborazioni, e ogni tanto andando ad accendere riflettori su situazioni con maggiori interessi. La seconda denuncia è già partita e ogni dettaglio è nelle mani delle forze dell’ordine. Ma con rassegnazione ricordano dal comitato:
Speriamo vivamente che le istituzioni intervengano per sanare, anche parzialmente, situazioni che si protraggono da troppo tempo, affinché i cittadini possano tornare a fare i cittadini, senza doversi inventare ruoli che non sono di loro competenza.
L’Amministrazione al fianco del Comitato: “Su Novegro va ripristinata la legalità”
La solidarietà in questi giorni non è mancata e messaggi di sostegno sono arrivati da residenti, amici e conoscenti. Tra tutti anche da sindaco Francesco Di Chio che, dopo averli accompagnati per la prima denuncia, ha pubblicamente dichiarato:
È un gesto vile, ed è rivolto a chi fa esattamente ciò che una comunità viva dovrebbe fare: segnalare i problemi, avanzare proposte, chiedere il rispetto delle regole e difendere il proprio quartiere a viso aperto. Al Comitato e a tutti i suoi volontari va la mia piena solidarietà e quella dell’Amministrazione comunale. Sono al vostro fianco. Non è la prima volta che a Novegro accadono episodi di questo tipo, e non possiamo accettarlo. Su Novegro va ripristinata la legalità, e su questo l’Amministrazione è impegnata in prima persona. Non c’è spazio per la paura: chi si impegna per il bene comune a Segrate non resta solo.
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