La chiamata al Nucleo ittico venatorio di Città metropolitana di Milano era arrivata il 31 dicembre 2025, segnalando la presenza di un cigno in difficoltà, ferito e immobile lungo il canale Muzza. Grazie all’intervento degli operatori della ex Provincia, martedì l’animale è tornato a casa sano e salvo, pronto a nuotare ancora nelle acque del corso artificiale.
Cigno ferito e salvato
Una storia a lieto fine quella raccontata dai tecnici del Nucleo ittico venatorio di Città metropolitana che proprio l’ultimo giorno dell’anno erano stati chiamati a intervenire in zona Paullo, nei pressi del Parco della Muzza, per un cigno ferito. Il volatile aveva un profondo taglio a una zampa ed era molto dolorante, tanto che non riusciva nemmeno ad alzarsi in piedi. Una condizione che avrebbe comportato la morte certa se non fossero intervenuti gli operatori milanesi.
Lo hanno avvistato sulla riva, proprio dove era stata segnalata la sua presenza da un passante, e con molta cautela lo hanno catturato e caricato a bordo di un furgone. Quindi lo hanno portato al Cras di Vanzago dove è stato preso in cura dai veterinari del centro WWF. Sono bastate poche settimane di riposo, medicine ed attenzione e il cigno è tornato come nuovo. Curato e in forze, martedì 20 gennaio 2026 è stato riportato dagli stessi operatori a Paullo e liberato nelle acque del Muzza. Un bel momento che è stato accolto dalla gioia da chi lo aveva salvato solo 20 giorni prima.