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Chiusura Psichiatria all'ospedale di Melzo: lavoratori e pazienti in presidio

Davanti all'ingresso dell'ospedale gli striscioni e i rappresentanti sindacali che protestano contro la sospensione decisa dall'Asst Melegnano Martesana.

Chiusura Psichiatria all'ospedale di Melzo: lavoratori e pazienti in presidio
Attualità 29 Settembre 2021 ore 08:51

Lavoratori e pazienti in presidio di fronte all'ingresso dell'ospedale di Melzo per dire no alla chiusura del reparto di Psichiatria del Santa Maria delle Stelle.

Chiusura Psichiatria: una follia

Era stata annunciata dalle rappresentanze sindacali una giornata di presidio per sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema di primaria importanza. A partire dall'1 ottobre, infatti, l'Asst Melegnano Martesana sospenderà parte dei servizi offerti dal dipartimento di Salute mentale melzese. Chiuderà infatti il reparto di degenza che ospitava quindici pazienti e sarà sospeso il servizio di Pronto soccorso psichiatrico che sarà "compensato" con la presenza di un'equipe specializzata all'interno del Ps melzese.

Una decisione che i sindacati hanno definito scellerata in quanto non tiene conto delle problematiche dei pazienti, persone fragili che potrebbero risentire dello spostamento obbligato verso Vizzolo Predabissi.

Colpa della carenza dei medici

Dalla Direzione generale dell'Asst hanno parlato di "scelta obbligata", resasi necessaria a causa della carenza di personale medico all'interno della Psichiatria melzese. Nel giro di un anno circa, infatti, una decina di medici ha chiesto il trasferimento lasciando scoperto il reparto con la conseguenza di non poter più erogare i servizi tradizionali.

Asst ha già bandito una gara per assumere almeno otto nuovi medici, gara che si espleterà a metà ottobre. In attesa di capire se ci saranno adesioni e quanti professionisti decideranno di lavorare a Melzo, i servizi sono stati temporaneamente sospesi sino a fine dicembre con il personale suddiviso in altri reparti dell'ospedale.

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