Ricordo

Chiesa gremita di fedeli per la Messa in suffragio di don Massimo Donghi

Ieri, mercoledì 15 aprile, la comunità di Cassina de' Pecchi si è stretta ancora nella memoria del suo amatissimo ex parroco mancato a 55 anni il 22 marzo

Chiesa gremita di fedeli per la Messa in suffragio di don Massimo Donghi

L’affetto di Cassina de’ Pecchi per il suo ex parroco don Massimo Donghi, venuto a mancare il 22 marzo a 55 anni a causa di un tumore all’esofago, si è fatto sentire anche ieri, mercoledì 15 aprile 2026 alla Messa in suffragio .

Un affetto incredibile

La chiesa di Santa Maria Ausiliatrice era gremita di fedeli accorsi ancora una volta per salutare un amico. Presenti anche la sindaca Elisa Balconi e alcuni membri della Giunta. A officiare la funzione è intervenuto anche il vicario episcopale monsignor Antonio Novazzi.

Ricordo la sua disponibilità e docilità. Quando gli comunicai la sua nuova destinazione, la parrocchia di San Giorgio a Limbiate, non disse nulla. Non mi chiese “Com’è?”, “Come sono i parrocchiani?” o altro. Mi disse: “Se il mio vescovo mi dice di andare lì io vado”. Però aggiunse che gli dispiaceva lasciare Cassina.

Hanno concelebrato con lui il parroco don Luigi Peraboni, i vicari parrocchiali della diaconia don Fabio Curti e don Silvio Biassoni, monsignor Luciano Capra, parroco a Cernusco sul Naviglio. C’era anche l’ex responsabile della pastorale giovanile, don Paolo Mandelli.

Poi il vescovo in un’omelia toccante e densa di ricordi ha richiamato l’ultimo percorso di vita di don Massimo, che si è preparato all’incontro con Dio. Così ha ricordato l’ultima Messa concelebrata con don Fabio con gli occhi semichiusi con la quale si è letteralmente affidato al Padre.

Al termine il parroco ha invitato i fedeli a coltivare i semi di fede, di pace e umanità che don Massimo ha seminato nella comunità durante il suo mandato pastorale.