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Chi e dove sono i poveri oggi? Un convegno a Cernusco sul Naviglio per affrontare il problema

Incontro sul tema all'auditorium del Fatebenefratelli organizzato da Caritas e Acli.

Chi e dove sono i poveri oggi? Un convegno a Cernusco sul Naviglio per affrontare il problema
Attualità Martesana, 21 Novembre 2021 ore 09:28

Povertà vecchie e nuove. All'auditorium del centro di via Cavour dell'Istituto Fatebenefratelli a Cernusco sul Naviglio, ieri sabato 20 novembre 2021, si è parlato di attuali e possibili future emergenze.

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Un convegno sulla povertà

L'evento, organizzato da Acli Cernusco e Caritas Cernusco, aveva come titolo "Povertà nella comunità" . Ivan Vitali, Scuola civica di economia, ha puntato il dito sulla povertà di relazione, che spesso precede o accompagna altre forme di povertà:

"Non è infrequente che diventi uno stato patologico che sfocia nel consumo di psicofarmaci e in forme di dipendenza ludopatica - ha spiegato - E' l'illusione di un futuro più facile. Ma in realtà è una scala sempre in discesa, perché anche se si vince si continua a giocare".

Enrico Mauri, di Bcc Milano, ha invece scattato una fotografia del momento attuale, caratterizzato dalla crisi portata dalla pandemia. E dal punto di vista di una banca ha tracciato un quadro di cosa sono le nuove povertà:

"Una volta i poveri erano quelli senza lavoro - ha spiegato - Oggi tra i poveri ci sono anche coloro che il lavoro ce l'hanno. Ma è un lavoro precario: partite Iva, contratti a termine. E poi ci sono i padri separati. Conosco un genitore cui è stato offerto un contratto da una nota azienda di commercio online: gli era stato proposto un contratto di tre mesi, dalle 24 alle 6, tutti i giorni, a 800 euro al mese".

Povertà è anche non avere la possibilità di curarsi. E lo sanno bene a Cernusco dove opera il Centro medico San Rocco, appositamente ideato per coloro che per vari motivi sono privi di una copertura sanitaria. La tutela della salute come prevenzione anche della povertà è stato il tema al centro dell'intervento di Luca Foresti del Centro medico Sant'Agostino:

"Il Pnrr (il Piano nazionale di ripresa e resilienza, ndr) destina oltre 22 miliardi alla sanità - ha spiegato  - Saranno create le Case di comunità. Il problema è il personale: andranno in pensione 35mila medici di base e ne entreranno in servizio seimila. I Comuni devono cercare di entrare in queste strutture e diventare un po' di più come l'Emilia Romagna. Da noi i Municipi non hanno alcuna voce in capitolo in materia sanitaria. Là sì".

Luciano Gualzetti, direttore di Caritas ambrosiana, ha sottolineato come durante la prima fase della pandemia da Covid i centri di ascolto dell'associazione abbiano fatto registrare il doppio degli accessi. Successivamente i numeri sono diminuiti, ma una parte dell'incremento è rimasta. Per il 30% si tratta di persone che mai avevano fatto richiesta di aiuto.

"A essere più colpiti sono i giovani e le famiglie, soprattutto quelle con più di quattro componenti - ha detto - L'inverso di quanto accadde nel 2008, quando invece a risentire della crisi erano stati i più anziani".

Uno dei maggiori problemi riguarda le aste delle prime case, ovvero di coloro che le hanno perse perché non più in grado di pagare il mutuo.