Volti commossi, lunghi applausi e tanti “grazie” pronunciati con il cuore hanno accompagnato ieri, domenica mattina, il saluto di Cernusco sul Naviglio a Monsignor Luciano Capra, prevosto della comunità pastorale Famiglia di Nazareth, e al vicario parrocchiale don Andrea Lupi.
La Chiesa di Santa Maria Assunta, gremita in ogni ordine di posto, ha ospitato alle 10.30 la celebrazione eucaristica per rendere omaggio ai due sacerdoti, protagonisti negli ultimi anni del cammino spirituale della città.
“Nove anni di vita condivisa”: il grazie di monsignor Capra
Nel corso dell’omelia, monsignor Luciano Capra, prevosto della Comunità pastorale, ha affidato ai fedeli i sentimenti che lo accompagnano in questa fase di passaggio. Dopo nove anni a Cernusco sul Naviglio, il sacerdote si prepara infatti a una nuova destinazione (tornerà a settembre a Milano esercitando il proprio ministero nel Capitolo dei canonici della Cattedrale) ricordando come nella Chiesa il trasferimento non rappresenti mai un semplice cambiamento organizzativo.
Il sacerdote non appartiene a se stesso, né a una comunità, ma è un servo itinerante del Vangelo. Lasciare Cernusco significa obbedire a una chiamata più grande.
Parole cariche di emozione, accompagnate da uno sguardo riconoscente verso il cammino vissuto.
Guardo indietro a questi nove anni con profonda commozione e immensa gratitudine al Signore. Nove anni non sono solo una frazione di tempo, ma una stagione di vita. Ho condiviso quasi un decennio di cammino spirituale, scelte pastorali, speranze e fatiche quotidiane. Porto con me i volti di chi ho visto nascere, crescere e di chi ho accompagnato nell’ultimo viaggio verso il Padre.
Il prevosto ha poi voluto ringraziare i sacerdoti, tra cui don Andrea Citterio, che hanno condiviso con lui questi anni di ministero e ha lasciato un ultimo invito alla sua Cernusco.
Siete una bella comunità, attenti però a un possibile difetto che può colpire qualsiasi realtà e pastore: l’autoreferenzialità. Porta a chiudersi nel proprio piccolo mondo e a pensare che i nostri schemi siano gli unici validi. Non fermatevi alle apparenze, restate una comunità aperta, capace di guardare oltre i propri confini.
Parole di affetto e gratitudine sono arrivate anche da don Andrea Lupi, che dopo sette anni di servizio, in particolare nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, si appresta a diventare parroco della comunità di San Giorgio a Legnano.
Sette anni non sono un tempo lungo, ma mi hanno permesso di vivere sette anni benedetti dal Signore, nonostante le fatiche tra cui la pandemia. Grazie per i gesti e per i momenti vissuti insieme. Chiedo scusa se qualche volta il mio carattere, le mie intemperanze o la fretta mi hanno portato a compiere scelte non giuste.
Processione, saluti e il ringraziamento della sindaca
Al termine della celebrazione si è svolta la processione eucaristica per le vie del centro con le note della Banda, seguita dal ritorno in Santa Maria Assunta per la benedizione conclusiva. Sul sagrato hanno poi trovato spazio i saluti istituzionali e i ringraziamenti della sindaca Paola Colombo, che ha sottolineato il rapporto di collaborazione costruito negli anni tra il Comune e la Chiesa, nel solco dell’eredità lasciata dall’indimenticato sindaco Ermanno Zacchetti.
Così la prima cittadina:
Nei rispettivi ruoli in questi anni, insieme, abbiamo costruito un legame fondamentale: nella storia di Cernusco, infatti, la collaborazione tra la parrocchia e il Comune è sempre stata improntata al rispetto reciproco e alla condivisione di valori fondamentali per la crescita civile e umana della nostra città.
Insieme, Parrocchia e Comune, hanno nei decenni dato vita a strutture e servizi che negli anni sono diventati parte integrante della storia di noi cernuschesi arricchendo e supportando l’intera comunità.
Dal vostro arrivo siete stati un punto di riferimento per molte persone, interlocutori attenti delle istituzioni, capaci di ascoltare, accompagnare e sostenerci nei momenti di gioia come in quelli di grande difficoltà. Per questo desidero sottolineare quanto il vostro contributo abbia arricchito non solo la vita religiosa, ma anche quella sociale e culturale della nostra città.
Colombo ha poi fatto riferimento anche ai sacerdoti che arriveranno a Cernusco a sostituire i due partenti:
Ogni comunità è fatta di relazioni, di incontri e di testimonianze. La vostra presenza ha lasciato un segno che rimarrà nella memoria di tanti cittadini, che continuerà a portare frutto nel tempo e , sono certa, sarà terreno fertile per don Emanuele Beretta e don Antonio Riva ai quali daremo nei prossimi mesi il nostro benvenuto.
In questi anni, prima con il compianto Sindaco Ermanno Zacchetti e poi con me, abbiamo lavorato nel pieno rispetto dei ruoli e del principio di laicità che caratterizza la nostra Repubblica. Una laicità che non è distanza o indifferenza, ma anzi riconoscimento reciproco, dialogo e capacità di lavorare insieme per il bene comune.
Lo abbiamo visto durante il difficile periodo della pandemia, quando la comunità cristiana, insieme alle istituzioni e al mondo dell’associazionismo e del volontariato, hanno rappresentato un presidio fondamentale di vicinanza umana e di solidarietà. In un tempo di isolamento e incertezza, la vostra presenza unitamente a quella del nostro amato sindaco sono state un faro per tutti noi.
Lo vediamo ogni giorno nell’impegno concreto verso chi vive situazioni di fragilità, con il nuovo Centro Caritas e l’apertura della Bottega Solidale, della Boutique e il Centro d’Ascolto, iniziative che hanno rafforzato la rete di sostegno sociale cittadina grazie al quotidiano lavoro di tanti instancabili volontari e di quanti operano nei servizi sociali comunali.
Nove anni ricchi di iniziative e ricordi
“La mia venuta tra voi non ha altro scopo che indicarvi la via per conoscere sempre più e meglio Gesù e seguirlo nella sua Chiesa” Con queste parole, monsignor Capra salutava noi cernuschesi poco prima del suo arrivo.
E oggi siamo qui a ringraziarla per aver saputo interpretare la sua missione in questa comunità con grande attenzione e gentilezza, contribuendo a rafforzare il legame con la tradizione, sempre attento alle sfide del presente immaginandole quali prospettive per il futuro.
Penso, ad esempio, alla partecipazione alle celebrazioni civili che rappresentano momenti fondamentali della nostra identità.
Ricordo il valore del 25 Aprile e la sua presenza significativa al corteo istituzionale per la Festa della Liberazione del 2022, quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferì alla nostra città la Medaglia d’Argento al Merito Civile;
o ancora la cerimonia di posa della statua dedicata al nostro sacerdote missionario Don Carlo Della Torre.Con lei sono stati realizzati i preziosi restauri del nostro Santuario lungo il Naviglio, il più antico edificio di Cernusco dal fortissimo valore identitario e con lei abbiamo dato il via a tante iniziative culturali quali “Musica all’Assunta”, i trascinanti cori gospel e da ultimo solo in ordine di tempo l’importante raccolta benefica “Una Stella per Betlemme” destinata all’orfanotrofio La Crèche in Palestina a sostegno di quanti operano per il bene ogni giorno nonostante le guerre e la paura.
Un ringraziamento altrettanto sentito va a Don Andrea Lupi che nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore ha svolto il suo ministero con dedizione e passione.
Il suo contributo ha rappresentato un tassello importante della vita comunitaria del quartiere che sotto la sua guida ha saputo in questi anni rafforzare la propria identità.
Basti pensare alla Festa di San Giuseppe che si chiude con la tradizionale risottata in Piazza Ghezzi. Sono giornate di festa, ma prima di tutto sono momenti di incontro, coesione e accoglienza per quanti da sempre vivono quelle vie e piazze e quanti appena arrivati cercano non solo spazi accoglienti e rinnovati, ma una comunità per crescere i propri figli.
Quale padre spirituale della Croce Bianca, inoltre, ha saputo condurre un compito tanto complesso e delicato che le rende merito. Essere un punto di riferimento, un sostegno e una presenza costante per i tantissimi volontari è un’espressione unica di quell’amore cristiano che guarda al prossimo prima di tutto come una sorella e un fratello che soffrono e che oltre ad interventi immediati hanno spesso necessità di dare forma e significato a tanto dolore.
Quelli citati sono per entrambi solo piccoli riferimenti all’interno di una attività tanto intensa e sfaccettata che in questi anni ci avete donato.
A nome dell’Amministrazione comunale desidero esprimervi un sincero e profondo ringraziamento.
A entrambi auguriamo di affrontare i nuovi incarichi con la stessa umanità e la stessa capacità di creare legami che abbiamo avuto modo di apprezzare qui a Cernusco.
La mattinata è proseguita con la consegna dei doni ai due sacerdoti, la processione del Corpus Domini e con il rinfresco preparato dai volontari dell’oratorio.
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Un momento di festa e riconoscenza che ha testimoniato l’affetto di una città intera verso monsignor Capra e don Lupi, accompagnati nel loro nuovo cammino da preghiere, abbracci e dalla certezza di aver lasciato un segno profondo nelle persone incontrate lungo la strada.