Penne nere

Cerimonia della Penna Pellegrina a Cassano d'Adda

Iniziativa voluta per valorizzare la memoria e la fratellanza Alpina

Cerimonia della Penna Pellegrina a Cassano d'Adda
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Si è tenuta oggi l’iniziativa del Comitato organizzativo de “La Penna Pellegrina”, che ha fatto tappa a Cassano d'Adda.

Accolta dalle autorità

L'intento di questo Comitato è valorizzare la memoria e la fratellanza Alpina facendo tappe in diversi siti sul territorio nazionale, principalmente dove hanno vissuto ed operato i quattro Beati alpini, e nei paesi dove esiste testimonianza principale della storia delle Penne nere. Cassano d’Adda è stata scelta quale paese natale dell’ideatore del Corpo, il generale Giuseppe Perrucchetti.

Ad accogliere il gruppo c'erano in prima fila il sindaco Fabio Colombo e il capogruppo degli Alpini cassanesi Roberto Semini. Oltre a loro c'erano anche rappresentanti di altri Comuni, come le Penne nere di Vaprio d'Adda.

La cerimonia, che si è tenuta oggi, venerdì 1 marzo 2024, è stata molto contenuta, con poche presenze di Alpini ma di grande valore simbolico.

Si è cominciato alle 14 tributando gli onori al generale Perrucchetti presso la tomba di famiglia al cimitero di Cassano. Successivamente, scendendo da via Linificio, passando dal Dopolavoro, il corteo è risalito verso piazza Perrucchetti dove si trova il monumento dedicato al fondatore. All'Alzabandiera è stata letta la Preghiera de l’Alpino. Infine, è stato presentato il progetto e si sono tenuti i saluti dell’autorità.

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Cos'è la Penna Pellegrina

Una grande penna di legno, nata dalle mani sapienti dell’Alpino Luca Locatelli del Gruppo Ana di Rota Imagna che ne ha fatto dono agli "Amici Alpini dei Tre Faggi”.

I “Tre Faggi” sono il lascito dell’Alpino Giovanni Zuccala del Battaglione Tirano del 5°, dichiarato disperso per i fatti d’arme del 26 gennaio 1943. Sono la casa comune dei gruppi dell'intera valle, ma anche degli amici, Alpini di tutto il mondo, che hanno a cuore quel luogo della memoria, dell’amicizia, dell’alpinità.

Così gli organizzatori del Comitato:

La Penna Pellegrina, parte da questo luogo che simboleggia i valori e il sacrificio degli Alpini. Da pregevole manufatto ligneo diventa essa stessa simbolo di fratellanza alpina, intraprendendo un viaggio lungo lo Stivale, un "peregrinare" che passando di mano in mano, fra diversi gruppi di Alpini, si arricchisce dell’anima alpina, portando simbolicamente in sé lo spirito e la storia, passata e recente di noi Alpini.

Il viaggio si concluderà a ottobre al Santuario “Virgo Fidelis e Santi e Beati Alpini" a Pantana di Sangineto, provincia di Cosenza, unico al mondo. Qui, nel corso di una solenne cerimonia, sarà consegnata al rettore Alpino don Bruno Midaglia e sarà posta accanto al grande quadro riproducente l'effige della "Madonna del Don”, resteranno a vegliare sulle Sante Reliquie dei quattro Beati Alpini don Secondo Pollo, don Carlo Gnocchi, Luigi Bordino e Teresio Olivelli, custodite nel Santuario.

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