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Centrale elettrica a Cassano d'Adda, il Comune pronto a battere cassa

L'impianto diventerà il più grande d'Italia alimentato a gas, e l'Amministrazione vuole ottenere vantaggi per la comunità.

Centrale elettrica a Cassano d'Adda, il Comune pronto a battere cassa
Attualità Cassanese, 09 Febbraio 2022 ore 17:52

L’impianto di Cassano d'Adda verrà ampliato e il Comune intende trarre benefici in termini economici e di mitigazione ambientale.

Centrale di Cassano d'Adda, il Comune punta a ottenere vantaggi dalle modifiche all'impianto

In autunno arriveranno le apparecchiature e l’entrata in funzione dell'impianto è prevista nel 2023. A2A diventerà così la più grande centrale elettrica in Italia funzionante con motori a combustione interna alimentati a gas naturale. Ma il Comune di Cassano d'Adda non resterà inerme a guardare l'ampliamento. L'obiettivo è cercare di ottenere dei vantaggi per la comunità.

Contributi e mitigazioni ambientali

L’ex sindaco Roberto Maviglia di Cassano etica ecologista, ha protocollato una mozione sull’aggiornamento della convenzione tra il Comune e la società:

"In tutte le occasioni in cui la centrale ha subìto modifiche o ampliamenti significativi, le Amministrazioni hanno sottoscritto una convenzione per regolamentare i rapporti reciproci e definire le compensazioni ambientali ed economiche a favore della collettività", ha spiegato.

Nominata la commissione

La nomina della commissione di controllo, composta da tre consiglieri di maggioranza e uno di opposizione e presieduta dal sindaco Fabio Colombo, è avvenuta nei giorni scorsi. E non sono mancate le polemiche. Per Maviglia  il sindaco Fabio  Colombo non ha scelto le persone giuste.

"Ha prevalso una logica di tipo politico senza individuare competenze specifiche. Si creerà un grande squilibrio nel confronto con i componenti di A2A, esperti in materia", ha commentato.

La convenzione andrà rivista

Anche il primo cittadino sta pensando a cosa comporteranno i cambiamenti alla centrale:

"Viste le novità sicuramente andrà fatta una riflessione sulla convenzione per capire se ha senso com’è strutturata ora o se è il caso di modificarla - ha detto Colombo - Per noi, come sempre, l’obiettivo è ottenere i maggiori benefici possibili per la comunità, che siano in termini di versamenti economici o di mitigazioni".

Il servizio completo nell'edizione della Gazzetta dell'Adda in edicola e nell'edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 5 febbraio 2022.

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