Anniversario

Cassina De’ Pecchi ricorda don Giuseppe Gervasini, il “Pret de Ratanà”

Il 22 novembre di 84 anni fa moriva il controverso e carismatico sacerdote e il paese che lo ha ospitato per diverso tempo, come ormai da tradizione, lo ricorda con un incontro

Cassina De’ Pecchi ricorda don Giuseppe Gervasini, il “Pret de Ratanà”

Sabato 22 novembre segna l’84° anniversario della morte di don Giuseppe Gervasini, il sacerdote e taumaturgo lombardo noto a tutti come El Pret de Retenà (o de Ratanà). Una figura che, oltre ai celebri legami con Retenate (frazione di Vignate), ha intrecciato profondamente la sua storia con quella di Cassina De’ Pecchi, dove visse per diversi anni e dove il suo ricordo è ancora vivido nella memoria collettiva.

Un evento per celebrare la storia

Per onorare questa ricorrenza, il Comitato Cassina 150, la Cooperativa La Speranza e la Pro Loco Cassina–Sant’Agata organizzano un evento culturale di rilievo.

Domenica 23 novembre 2025, alle 16, i locali della Cooperativa in via Roma 81 (Sala A. Pedercini) ospiteranno la proiezione di “Stregone di città”, l’unica opera cinematografica dedicata alla vita di Gervasini.

Il successo ritorna

Quella del 23 novembre non è che la seconda proiezione ufficiale del film a Cassina De’ Pecchi, a seguito del grande successo riscosso dalla serata del 10 maggio scorso, che si tenne presso la chiesetta sconsacrata dell’Assunta. Un ritorno atteso che conferma l’interesse della comunità per questa figura storica e carismatica.

La guida di un esperto

A presentare l’incontro sarà Francesco Cau, presidente del Comitato Cassina 150, che illustrerà al pubblico la complessa figura storica di Gervasini, approfondendo il suo profondo e duraturo legame con il territorio di Cassina De’ Pecchi.

Gervasini e Cassina: un legame indissolubile

Don Giuseppe Gervasini (1867–1941), sacerdote, taumaturgo e guaritore dalla fama leggendaria in tutta la Lombardia, trascorse infatti lunghi periodi a Cassina De’ Pecchi, soprattutto tra il 1901 e la metà degli anni Venti, prima del trasferimento definitivo a Milano-Baggio.

Fulcro della sua presenza cassinese era la Chiesetta dell’Assunta, luogo in cui celebrava la messa e accoglieva i fedeli. Testimonianze raccolte nel tempo, come quelle dell’architetto Emilio Dossena durante i restauri, confermano che risiedeva in una corte vicina alla cappella, vivendo a stretto contatto con la comunità.

Il miracolo del tram: tra storia e leggenda

La tradizione popolare custodisce un aneddoto celebre, noto come “il miracolo del tram”. Si racconta che, alla fermata di via Roma, un tram diretto a Milano fosse inspiegabilmente fermo. Secondo i racconti dell’epoca, il mezzo ripartì solo dopo l’arrivo di Gervasini e su suo invito al macchinista. L’episodio, che suscitò grande stupore, contribuì ad alimentare la sua nomea di uomo dotato di poteri straordinari, un’aura che ancora oggi circonda la sua figura nel ricordo di Cassina De’ Pecchi.