A sette anni dalla parziale bonifica di Cascina Moretti, la questione amianto torna a far discutere dopo la comparsa di cartelli di pericolo nell’area. Sebbene la rimozione delle coperture sui tetti si sia conclusa nel 2024, l’emergenza a Cassina de Pecchi non è finita.
I sopralluoghi di Ats hanno svelato che i violenti temporali degli anni scorsi hanno frantumato le vecchie lastre, disperdendo frammenti nei terreni e vicini alle rogge. Per mettere in sicurezza la zona, ora la proprietà Futuragri dovrà attuare un nuovo piano di bonifica.
Il dibattito si sposta in politica
A risollevare il caso è stato il consigliere Sandro Medei di Cammino Comune, con un’interpellanza del 25 maggio 2026, in cui si chiedevano chiarimenti in merito alla faccenda, assicurando che il gruppo vigilerà affinché i cittadini siano costantemente informati e la bonifica venga completata nel più breve tempo possibile.
L’assessore all’Ambiente, Fabio Varisco, rispondendo all’interpellanza del 24 giugno, ha rassicurato sugli imminenti lavori da parte della proprietà:
a seguito di diversi sopralluoghi da parte di Ats avvenuti tra dicembre 2025 e gennaio 2026, la proprietà Futuragri, ha depositato un nuovo piano di intervento redatto con un’azienda specializzata per bonificare il terreno, confermando la necessità di tenere i cartelli fino al termine dei lavori già predisposti.
La consigliera Francesca Colombo del gruppo Si può ha espresso una posizione dura in merito, dichiarando che la situazione non la sorprende, poiché la sua lista sostiene la gravità della dispersione di amianto nei terreni e nelle rogge già da gennaio 2025 (data in cui protocollarono una mozione in merito).
Bastava recarsi in zona per vedere i vari pezzi delle coperture dispersi nei terreni e nelle rogge. La gravità della situazione era ed è sotto gli occhi di tutti, tanto che assieme alla consigliera Daniela Tomassetti abbiamo fatto un esposto denuncia presso i carabinieri a tutela della salute dei nostri concittadini. A distanza di oltre 1 anno Ats ci ha dato ragione. Purtroppo a Cassina non esiste solo il problema di Cascina Moretti. Sono molti altri gli edifici che presentano una grave degrado degli elementi contenenti amianto. Uno su tutti l’ex albergo all’incrocio tra via donatori del Sangue e via Marconi. Ho personalmente chiesto di visionare il piano amianto e se questo sia stato aggiornato. Non ho mai ottenuto risposta. A Cassina, sulla gestione dell’amianto ammalorato e degradato, va decisamente cambiato passo. La salute dei cittadini deve essere tutelata.