Fino al giorno prima il fondale del torrente era ricco di vita, un’esplosione di fauna ittica che sguazzava liberamente su e giù per l’alveo. Il giorno successivo una strage, con le carcasse di pesci di diverse specie che galleggiavano sulla superficie di un’acqua apparentemente gialla, oleosa e dal cattivo odore. Così i residenti di Melzo hanno lanciato l’allarme temendo il rischio di sversamenti nel Molgora.
Allarme sversamenti nel Molgora
Tra i primi a rendersi conto che qualcosa non andava è stato Kevin Guaiarini, il “guardiano del Molgora” vista la sua passione per questo ecosistema cui dedica tempo con passione e competenza. Quasi quotidianamente, con la fine del periodo invernale, si è preso cura dei barbi e delle carpe che naturalmente crescevano e si riproducevano all’interno dell’alveo. Almeno fino allo scorso mercoledì quando qualcosa ha cambiato gli equilibri naturali del torrente.
Negli ultimi mesi mi accorgevo che alcuni pesci sparivano, specialmente dopo le piene, ma poi li ritrovavo spostandomi più a monte – ha raccontato – C’erano delle bellissime famiglie di carpi e di barbi, con esemplari e che arrivavano persino a 4/5 chili. C’erano anche un paio di carpe Koi, di cui una bellissima arancione e carica di uova pronta per il periodo riproduttivo. Fino a mercoledì li stavo ammirando, poi giovedì mi è arrivata la telefonata di un amico che mi ha avvisato di uno strano fenomeno.
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