Dopo 19 anni

Cantiere Aler di via La Malfa: case quasi finite dopo 20 anni, ma gli appartamenti servono al Comune di Pioltello

Le case provvisoriamente accoglieranno gli inquilini dei mini alloggi di Villa Opizzoni in attesa del completamento dei lavori alla ex scuola Matteotti

Cantiere Aler di via La Malfa: case quasi finite dopo 20 anni, ma gli appartamenti servono al Comune di Pioltello
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Il Contratto di quartiere era stato firmato dall'allora sindaco Mario De Gaspari nel lontano 2005. Da allora tra ritardi, rinvii, sequestri e problematiche varie ci sono voluti 19 anni prima di vedere il completamento delle case Aler di via Ugo La Malfa a Pioltello. Ma ora che i 39 appartamenti sono pronti, non tutti saranno destinati a svuotare le graduatorie di chi è in attesa di una casa popolare.

Il trasferimento degli anziani di Villa Opizzoni

In vista c'è infatti una specie di tetris immobiliare, per permettere al Comune di Pioltello di riqualificare Villa Opizzoni e trovare un luogo per le persone ospitate attualmente nei mini alloggi della struttura, in attesa che si completino i lavori alla ex Scuola Matteotti di Limito. Gli anziani e disabili degli appartamenti di via Aldo Moro sono già pronti a fare le valigie e a trasferirsi nel complesso residenziale di via Ugo La Malfa ormai in dirittura d’arrivo. Se non ci saranno ritardi, le chiavi saranno consegnate già a gennaio.

Solo 10 appartamenti per l'emergenza abitativa

Il Comune ha proposto ad Aler di sottoscrivere una convenzione quinquennale che destinerà 29 dei 39 alloggi di via Ugo la Malfa ai Servizi sociali pioltellesi: una ventina serviranno per gli inquilini dei mini alloggi, il resto verrà utilizzato per i Sat, ossia i Servizi abitativi transitori che sono stati recentemente approvati in Consiglio comunale. La Giunta ha già deliberato l’approvazione del protocollo d’intesa, che tra le altre cose prevede un canone annuo di mille euro per ogni appartamento più le spese per le utenze a carico dell’ente comunale, ora si attende solo la sottoscrizione da parte di Aler.

All’Azienda per la casa resteranno altri 10 immobili che saranno destinati a contrastare il problema dell’emergenza abitativa e verranno assegnati alle persone in lista di attesa di un casa popolare. La convenzione è di cinque anni, ma rinnovabile nel caso in cui le parti trovino un nuovo accordo. Resta invece da definire l’utilizzo delle palazzine dedicate a servizi che sorgono nella piazza antistante gli appartamenti.

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