Politico e amministratore, non aveva smesso di impegnarsi nemmeno dopo aver cessato l’attività nei corridoi e nelle stanze del Municipio, portando avanti diverse battaglie e approfondendo la conoscenza delle antiche radici storiche del paese. Cambiago ha dovuto dire addio ad Angelo Barberis: aveva 81 anni e, tra i vari incarichi rivestiti come esponente di valore del Partito Socialista Italiano, era stato assessore negli anni Ottanta.
Il cordoglio dell’Amministrazione
A esprimere pubblicamente il proprio cordoglio è stata anche l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Grazia Mangiagalli, che appresa la notizia della scomparsa di Barberis ha voluto ricordare come «nel corso della sua lunga militanza si sia speso con intelligenza e passione per il benessere di tutta la nostra comunità». I funerali dell’81enne sono stati celebrati nella chiesa parrocchiale di San Zenone. Un’occasione, quella dell’ultimo saluto terreno al cambiaghese, per stringersi attorno alla famiglia: in primis la moglie Gabriella, la figlia Marzia, i due fratelli e i due nipoti.
Storico del paese
Nel 2011 venne dato alle stampe il volume «Cambiago e Torrazza – Dalle origini al XX secolo», che fu presentato anche alla presenza di Mangiagalli, che ai tempi era assessore alla Cultura della Giunta Brambilla. Barberis collaborò in prima persona, fornendo preziose informazioni sulla necropoli romana rinvenuta nel 2005 durante i lavori di quadruplicamento dell’autostrada A4. Nello stesso periodo Barberis fu tra i fondatori del Comitato di salvaguardia ambientale Cambiago, che si opponeva alla costruzione di un impianto di trattamento di rifiuti anche pericolosi ipotizzato nell’area Stucchi.