La casa della cultura e delle arti riapre le sue porte. Lo scorso fine settimana Gorgonzola ha vissuto uno dei momenti più significativi della sua storia recente. Ha infatti riaperto ufficialmente Ca’ Busca, l’antica dimora legata alla famiglia Serbelloni situata tra le anse del Naviglio Martesana e il parco Sola Cabiati. L’edificio rinasce ora come spazio pubblico aperto, inclusivo e moderno, interamente dedicato allo studio, alla cultura, alla creatività e alla partecipazione collettiva.
L’inaugurazione di Ca’ Busca
L’inaugurazione si è tenuta sabato mattina nella Corte del Pino. Tra la partecipazione festosa di cittadini, associazioni, Giunta, la banda cittadina e la benedizione del parroco don Paolo Zago, la cerimonia istituzionale si è svolta nella sala polifunzionale, aperta dai saluti della sindaca Ilaria Scaccabarozzi. È seguito poi l’emozionante taglio del nastro e un rinfresco conviviale al parco Sola Cabiati. L’occasione ha segnato anche l’ufficializzazione del nuovo passaggio pedonale, denominato vicolo Ca’ Busca: la rimozione delle recinzioni originali ha infatti ricucito l’immobile con il centro storico e con il parco circostante.
Una giornata “storica” per la città
L’assessore ai Lavori pubblici, Matteo Bolchini, ha definito la giornata “storica”, sottolineando come Ca’ Busca rappresenti il luogo esatto in cui è iniziata la storia della comunità. Il restauro, nato da un concorso di idee del 2017 e sviluppato attraverso tre Amministrazioni, è stato descritto dalla direzione lavori (affidata all’ingegnere Lorenzo Jurina e all’architetto Laura Sala). Il cantiere ha portato alla luce reperti preziosi, come una storica canalina di scavo e la pavimentazione originale in cotto, sapientemente integrate nell’opera.
Il vicesindaco con delega alla Cultura, Nicola Basile, ha evidenziato come Ca’ Busca si proponga come un vero e proprio “terzo luogo” gratuito per la cittadinanza. Accanto alla biblioteca Franco Galato, il complesso ospita ora sale studio, laboratori, una sala convegni, un’area ristoro, un giardino e uno spazio permanente per le politiche giovanili, pensato per rendere i giovani veri protagonisti del luogo.
Laboratori e associazionismo
Il weekend festivo ha visto una straordinaria partecipazione grazie a un fitto programma: laboratori artistici con MarteLab e Click-Art, la rassegna teatrale per l’infanzia “Stück, pezzi pazzi”, tornei nella Gaming Zone, la diretta di GorgoRadio e le performance serali di “Impronte di futuro”. La domenica si è arricchita con le visite guidate di Concordiola a Villa Serbelloni, workshop di stop motion e un concerto jazz & soul.
I lavori dell’Amministrazione proseguiranno ora verso la riqualificazione del parco e della biblioteca. L’invito della Giunta è chiaro: vivere attivamente questo nuovo patrimonio, ricordando che “un’opera pubblica acquista vero valore solo quando si riempie di persone, relazioni e idee”.
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