È entrato nel vivo il maxi-intervento di bonifica dell’area Nova Elfe-ex Eca a Vimodrone, lungo la SP160 alle spalle di Cava Gaggiolo e ai confini con Cologno Monzese e Cernusco sul Naviglio. Mercoledì si è tenuto un sopralluogo al cantiere con l’assessore regionale all’Ambiente Giorgio Maione, il sindaco Dario Veneroni e l’assessore all’Urbanistica Andrea Citterio, per verificare l’avanzamento dei lavori.
Un sito “orfano” inquinato da decenni
L’area, una ex cava utilizzata come discarica abusiva tra gli anni ’40 e ’80, è un classico sito orfano: un terreno contaminato per il quale non si riesce a identificare un responsabile della bonifica.
Sui suoi 85mila metri quadri sono state accertate pericolose presenze di metalli pesanti, idrocarburi, xileni e composti organo-clorurati.
Il Comune di Vimodrone, dopo un’ordinanza del 2001 rimasta inadempiuta dai proprietari, è recentemente intervenuto con l’immissione in possesso temporaneo dell’area.
I numeri dell’investimento: 65 milioni per 16 siti lombardi
L’opera si inserisce in un più ampio piano regionale di risanamento ambientale da 65 milioni di euro, destinato al recupero di 16 siti orfani in tutta la Lombardia. Il finanziamento è sostenuto da 51,5 milioni del Pnrr, integrati da oltre 13,3 milioni di fondi regionali.
Per il solo sito vimodronese sono stanziati 10,5 milioni di euro, di cui 2,5 milioni a carico di Regione Lombardia.
Lo stato dei lavori e la tabella di marcia
A oggi le attività di sfalcio e rimozione dei rifiuti superficiali sono complete. Sono state avviate le attività di rimodellazione del terreno, cui seguirà la posa di una membrana isolante in geotessile e la realizzazione di un sistema di drenaggio per le acque meteoriche.
hanno riferito dalla Regione. Aria Spa è la stazione appaltante e la conclusione dei lavori è prevista per la fine del 2026, nel rispetto delle scadenze del Pnrr.
Le dichiarazioni: soddisfazione istituzionale e prospettive future
Così si è espresso l’assessore regionale all’Ambiente Giorgio Maione:
La bonifica di Vimodrone rappresenta un traguardo fondamentale che certifica l’efficacia del modello lombardo
Stiamo dando una risposta concreta attesa da decenni. L’obiettivo è trasformare le ferite del passato in nuove opportunità di rigenerazione e crescita sostenibile.
Il sindaco Dario Veneroni ha ricordato la lunga battaglia amministrativa:
L’area, parte del Parco Est delle Cave, necessitava di interventi dagli anni ’80. Il sostegno di Regione e i fondi Pnrr hanno reso possibile un’azione che va oltre la semplice messa in sicurezza, restituendo alla città un’area recuperata e pronta a nuove funzioni di interesse pubblico.
L’intervento segna così una svolta per la sicurezza ambientale di un’area da tempo degradata, con l’obiettivo di riconnetterla in futuro al tessuto urbano e naturalistico del territorio.