L'ESITO

Bistrot Martesana: il Tar respinge la richiesta di sospensiva

L'ordinanza dà ragione al Comune sull'affidamento in concessione degli spazi commerciali del PalaMartesana

Bistrot Martesana: il Tar respinge la richiesta di sospensiva

Il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Bistrot Martesana srl, dando ragione al Comune di Bussero.

La decisione del Tar sul caso Bistrot

Con l’ordinanza pubblicata martedì, 3 gennaio 2026, il Tar ha ritenuto corrette le procedure seguite dall’Amministrazione in merito al bando per l’affidamento in concessione degli spazi commerciali del PalaMartesana, in via Carabinieri Caduti, e alla durata del contratto stipulato con l’attuale gestore del bar.

L’Amministrazione comunale prende atto della decisione del Tar, che conferma la correttezza dell’operato e delle procedure adottate

hanno fatto sapere dal Municipio, commentando l’esito del primo passaggio giudiziario di una vicenda che da settimane anima il dibattito cittadino.

Lo scontro tra gestori e Comune

La pronuncia del Tribunale arriva al termine di un contenzioso avviato da Bistrot Martesana srl, società che gestiva il bar del PalaMartesana, chiuso a partire dal 1° gennaio 2026. I ricorrenti contestavano la legittimità del nuovo bando pubblico e la mancata estensione della concessione, che secondo i gestori avrebbe dovuto avere una durata complessiva di otto anni.

L’avvio del procedimento ha segnato un nuovo capitolo nello scontro tra le parti, già inasprito dalla chiusura dell’esercizio e dalla revoca della Scia. Al centro del ricorso, la gestione della concessione degli spazi del bar del PalaMartesana. Secondo quanto sostenuto dai titolari dell’attività (Giusy Cancelliere, Claudio Pesci e Tiziano Tazzi), il contratto stipulato con il Comune prevedeva una concessione di quattro anni, rinnovabile per ulteriori quattro, a fronte di un investimento economico rilevante per la ristrutturazione dei locali destinati a bar e ristorazione.

Abbiamo fatto investimenti importanti confidando in una gestione di otto anni

ha ribadito più volte Cancelliere.

Una prospettiva che, a loro dire, sarebbe stata disattesa allo scadere del primo quadriennio, quando l’Amministrazione ha disposto una proroga limitata fino al 31 dicembre 2025, avviando nel frattempo una nuova procedura di manifestazione d’interesse per l’affidamento in concessione degli spazi.

Le posizioni delle parti

Una scelta definita “illegittima” dai gestori, anche alla luce delle difficoltà economiche legate alla pandemia e ai lunghi lavori di ristrutturazione dell’intero complesso sportivo, che avrebbero inciso sulla redditività dell’attività. I titolari hanno inoltre lamentato la mancanza di un confronto formale con l’Amministrazione e l’assenza di risposte chiare alle richieste di chiarimento avanzate nel tempo.

Di diverso avviso il Comune, che ha sempre rivendicato la correttezza dell’iter seguito.

Un locale pubblico è soggetto a criteri di trasparenza. Abbiamo fatto le proroghe che era possibile fare e seguito le procedure indicate dagli uffici

ha spiegato il sindaco Massimo Vadori.

Presto un nuovo gestore?

Nel frattempo, si è chiusa la finestra temporale della manifestazione d’interesse per l’affidamento in concessione degli spazi commerciali del PalaMartesana. Il bando prevedeva quattro lotti, tra cui quello del bar al piano terra, con una durata di 4+4 anni e un valore complessivo superiore ai 90mila euro, Iva esclusa.