Con la pioggia il parco di piazza Papa Giovanni XXIII a Pioltello puntualmente si trasforma in una piscina, ma non di quelle apprezzate da bambini e famiglie. Per porre un rimedio alla soluzione, l’Amministrazione ha deciso di sperimentare un nuovo pozzo perdente all’interno dell’area verde.
Un nuovo pozzo perdente a Pioltello
Gli operai hanno proceduto questa mattina, lunedì 27 aprile 2026, a scavare la buca ( di circa 3,5 metri di profondità) e a posare il manufatto in cemento che servirà per agevolare lo smaltimento delle acque meteoriche all’interno del parchetto di Pioltello Vecchia. Il progetto, infatti, prevede la realizzazione di una griglia di scolo all’altezza dei camminamenti interni all’area verde, in maniera tale che l’acqua in eccesso possa defluire direttamente nel pozzo e quindi nel sottosuolo. L’obiettivo è evitare la formazione delle “piscine” che puntualmente si andavano a creare in uno dei parchetti più utilizzati del quartiere, per la presenza di panchine all’ombra e di giochi per bambini.
Al via i lavori alla viabilità del quartiere
La posa del pozzo perdente dà di fatto l’avvio ai lavori che interesseranno l’area compresa tra via Milano, via Martiri della Libertà, via Roma e via Don Carrera. Come spiegato dal vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Saimon Gaiotto, si tratta di un intervento da 400mila euro complessivo che mira a un restyling dell’area. Si partirà con il rifacimento dei marciapiedi, la posa del porfido nei pressi di Villa Trasi, la messa in sicurezza del tratto pedonale tra via Don Carrera e piazza Don Civilini e il completamento del tratto che dal cimitero porta alla ex caserma dei Carabinieri.
In questa porzione di via Don Carrera, in particolare, si andrà a creare una pista ciclabile più larga e comoda sul lato adiacente all’oratorio di Sant’Andrea, mentre sul lato opposto verrà rifatta l’illuminazione e sistemato il marciapiede.
L’intero intervento dovrebbe concludersi entro la metà di giugno e comporterà disagi minimi per i residenti: l’impegno dell’Amministrazione – se possibile – è di non chiudere le strade, ma di garantire il passaggio alle auto anche durante i cantieri, magari con transito alternato nelle fasi più invasive di rifacimento dell’asfalto.
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