BABBO CURIOSO

Babbo Natale di fieno sulla Provinciale 161: la storia di “Babbo balla” che fa sorridere non solo Vignate

Un gruppo di amici, mangiando un gelato la scorsa estate, ha avuto un’idea particolare: trasformare una rotoballa di fieno in un Babbo Natale gigante, capace di sorprendere chi percorre la strada che collega Vignate, San Pedrino e Liscate.

Babbo Natale di fieno sulla Provinciale 161: la storia di “Babbo balla” che fa sorridere non solo Vignate

Non è passato di certo inosservato a chi transitava in auto sulla Provinciale 161, la strada che collega Vignate a San Pedrino e Liscate. C’è chi ha rallentato, chi ha sorriso e chi, incredulo, ha riguardato meglio: nei campi si ergeva un Babbo Natale… di fieno. E con un Santa Claus così simpatico e inusuale, anche la fretta quotidiana si prende una pausa.

Un’idea estiva diventata magia natalizia

Babbo balla nasce da un’idea semplice e dichiarata senza giri di parole: copiarlo. L’ispirazione arriva in piena estate, davanti a un gelato, da un gruppo di amici prossimi ai 60 anni, qualcuno anche oltre. Periodo insolito per pensare al Natale, certo, ma il tempo corre veloce e anticiparlo è stato quasi naturale. Così, tra una risata e l’altra, l’idea ha preso forma.

Nel cuore del progetto ci sono persone e competenze diverse: Claudio, Cristina, Daniela, Fausto, Franchino, Marco, Marta, Paky e Renata. Ognuno ha contribuito a modo suo, dalla sartoria improvvisata alla critica d’arte, passando per l’inevitabile commento da bar sport. Tutto è partito da una rotoballa, elemento chiave e sorprendentemente facile da reperire, donata con entusiasmo da uno di loro.

Più complessa la realizzazione del costume, soprattutto il cappello formato maxi: per questo è entrata in scena una super-nonna, ago e filo alla mano, capace di prendere misure perfette e confezionare un cappello impeccabile. Naso, occhi e barba sono arrivati grazie all’esperienza accumulata negli anni. La vestizione finale è stata un vero lavoro di squadra, tra battute, fughe scherzose e mani operose.

Il risultato? Un Babbo Natale pronto a farsi guardare e a strappare sorrisi.

Vandalismo e rinascita: lo spirito non si spegne

Dopo meno di dodici ore dall’installazione, Babbo balla è stato purtroppo vandalizzato:

Un gesto che dispiace, soprattutto perché il manufatto si trovava su terreno privato ed era pensato solo per regalare un momento di leggerezza.

hanno sottolineato gli ideatori, che però non si sono persi d’animo. Un episodio amaro che avrebbe potuto mettere fine alla storia, ma non allo spirito con cui era nato il progetto.

Il giorno dopo, infatti, il Babbo Natale di fieno è tornato a sorridere lungo la Provinciale 161.

Babbo balla era di nuovo al suo posto, sistemato e persino illuminato, come a dire che lo spirito giusto non si rovina facilmente.

hanno aggiunto in coro gli artefici dell’opera.

Distruggere non rende grandi; ricostruire sì. E così Babbo balla continua a mostrarsi in tutta la sua bellezza, ricordando a chi passa che qualcosa di speciale e unico è sempre possibile: basta un pizzico di fantasia e la voglia di rimboccarsi le maniche.